Dalla conferenza annuale I-LAB i dati sull'utenza Internet in Italia
Scritto da Paolo Valentini   
Dalla conferenza annuale dell'I-LAB tenutasi il 17 settembre scorso presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, i principali dati sull'utilizzo della rete Internet in Italia, sia per ciò che attiene[...] Dalla conferenza annuale dell'I-LAB tenutasi il 17 settembre scorso presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, i principali dati sull'utilizzo della rete Internet in Italia, sia per ciò che attiene il comparto del Business-to-Consumer (B2C) che il comparto del Business-to-Business (B2B).

Internet: una promessa mancata o un'opportunità per il futuro?
Con questo interrogativo Enrico Valdani, direttore I-LAB dell'Università Luigi Bocconi di Milano, ha aperto il consueto appuntamento annuale di presentazione dei risultati della ricerca condotta dall'Osservatorio su utenti consumatori e su imprese italiane presenti in rete.
Lo scenario delineato presenta un sostanziale rallentamento nella crescita del numero degli utenti Internet ultimo mese (parametro utilizzato come punto di riferimento che sta ad indicare il numero degli utenti che si sono collegati ad Internet almeno una volta nel corso dell'ultimo mese), rispetto alle stime e previsioni effettuate nel 2000.
L'utenza Internet in Italia oggi conta all'incirca 10 milioni di persone, troppo poco rispetto ai 14 milioni previsti un anno fa. Dal punto di vista delle imprese, i dati sembrano essere più confortanti, se ci si limita al dato numerico assoluto.
L'80% delle imprese italiane é oggi presente in rete, anche se la percentuale di coloro che offrono servizi interattivi é più bassa: solo il 9,7% svolgono sul sito attività di commercio elettronico, mentre solo il 10,8% delle imprese effettuano approvvigionamenti on-line.
Più positivi i dati sull'e-government, ovvero, sui siti delle istituzioni pubbliche: ben il 93% dei comuni ha un proprio sito Internet ed il 30% di questi utilizza indirizzi e-mail collegati con il front-office.
Secondo quanto affermato da Valdani, Internet é ancora un fenomeno embrionale, per cui i flop degli ultimi mesi non devono fare pensare al fallimento totale del mezzo: Internet deve essere un mezzo complementare che può accrescere e migliorare il proprio business, anche se i ritorni sugli investimenti si avranno in misura considerevole, non prima del 2008.

Il consumatore ed il comportamento di navigazione
Sempre dai dati presentati in occasione dell'osservatorio, emerge un quadro interessante per quanto riguarda il ruolo del consumatore on-line.
Il fenomeno che si é registrato nell'ultimo anno, afferma Emanuela Prandelli, é il sostanziale cambiamento nella frequenza di utilizzo del mezzo.
Mentre infatti, nel 2000, il numero degli utenti Internet da casa ha conosciuto il suo sviluppo più alto (grazie al fenomeno del free Internet), nel 2001 la crescita ha conosciuto un rallentamento, a favore di un'intensificazione della frequenza di utilizzo del mezzo.
Gli utenti Internet che si collegano almento una volta la settimana, sono infatti aumentati, arrivando a coprire l'86% dell'universo dei navigatori ultimo mese, con una media di almeno tre ore di connessione settimanali.
Dal punto di vista del comportamento, gli utenti consumer dimostrano di utilizzare la rete per comunicare e per cercare informazioni. Comunicano attraverso l'e-mail e gli strumenti di interazione più evoluti, come le comunità virtuali, le mailing list ed i newsgroups, mentre ricercano informazioni di tipo generalista (news), scaricano files musicali MP3, e vanno a caccia di notizie sui prodotti da acquistare (e-shopping) e sui prodotti finanziari (e-banking).
Non decolla l'e-commerce! Il vero trend del comportamento del consumatore infatti é la ricerca in rete di informazioni su prodotti prima di effettuare acquisti off-line. Stesso dicasi per i prodotti finanziari. Più che un utilizzo della rete per compra-vendita di prodotti bancari e finanziari, i consumatori sono alla ricerca di informazioni per il confronto di prodotti e forme di investimento (e-banking).

I profili di navigazione
Sempre dalle elaborazioni dell'I-LAB, una prima segmentazione dei consumatori che navigano in rete. Quattro sono i profili individuati: gli e-sperti, gli e-fficienti, gli e-donisti e gli e-stroversi.
Due i parametri di segmentazione: da un lato, il tipo di comportamento (fruizione attiva e fruizione passiva) ed il tipo di interessi manifestati nella navigazione (interessi professionali da un lato ed interessi personali dall'altro). Gli e-sperti sono il 23% degli utenti Internet ultimo mese, e sono caratterizzati da un alto livello di fruizione attiva.
Uomini, di età compresa fra i 18 ed i 25 anni, sfruttano al meglio le potenzialità della rete, fanno e-commerce e trading on-line, sfruttano gli strumenti di interazione e scaricano files MP3.
Gli e-fficienti sono caratterizzati da una minore interazione, ma sono maggiormente motivati da interessi professionali. Sono il 20% circa dell'utenza Internet e sono navigatori adulti, di età superiore ai 25 anni.
Usano molto la rete, ma per informazioni di tipo specifico, non effettuano e-commerce nè tanto meno utilizzano prodotti di trading on-line. Gli e-donisti sono il 30% dell'universo e sono caratterizzati, come gli e-stroversi, da un uso della rete più orientato verso gli interessi personali.
Usano la rete per moda, non ricercano informazioni commerciali e non usano molto l'e-mail. Infine, il profilo degli e-stroversi (27% dell'universo), rappresenta il gruppo dei meno assidui alla navigazione, in quanto accedono alla rete dagli Internet Cafè .
Il loro é un accesso alla rete motivato dalle circostanze, per cui sfuggono a qualsiasi raggruppamento significativo.
 


Partners