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Informazioni alimentari ai consumatori – Etichettatura sulle carni diverse da quella bovina
Scritto da snap   

Sulla Gazzetta Ufficiale UE del 22 novembre 2011 è stato pubblicato il nuovo Regolamento UE N. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori da apporre sulle etichette.

Il Regolamento entrato in vigore dal ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione, è obbligatorio dal 13 dicembre 2014. Il Regolamento si inserisce in un contesto in cui occorreva realizzare una base comune per regolamentare le informazioni sugli alimenti contenute sulle etichette e consentire ai consumatori di compiere scelte consapevoli in relazione agli alimenti che consumano e di prevenire qualunque pratica in grado di indurli in errore.

In generale, in funzione della tipologia degli alimenti, l’elenco delle indicazioni obbligatorie da inserire nelle etichette è composto:
a) dalla denominazione dell'alimento;
b) dall'elenco degli ingredienti;
c) da qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata; d) dalla quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
e) dalla quantità netta dell'alimento;
f) dal termine minimo di conservazione o dalla data di scadenza;
g) dalle condizioni particolari di conservazione e/o dalle condizioni d'impiego;
h) dal nome o dalla ragione sociale e dall'indirizzo dell'operatore del settore alimentare;
i) dal paese d'origine o dal luogo di provenienza ove previsto;
j) dall’istruzioni per l'uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell'alimento;
k) per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
l) da una dichiarazione nutrizionale. Per le carni l’obbligo di indicazione del paese di origine esisteva sin dal 2002 per la carne bovina.

In ottemperanza al nuovo Regolamento UE N. 1169/2011, dal 1 aprile 2015 diventa obbligatorio in tutta l’UE indicare in etichetta il paese di origine o il luogo di provenienza delle carni fresche, refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina, caprina e di volatili. In etichetta dovremo dunque poter leggere il luogo dell'allevamento e della macellazione, mentre l'origine potrà apparire, se la carne è ottenuta da animali nati, allevati e macellati nello stesso Paese. Discorso analogo vale anche per le carni macinate dove appunto deve essere indicato se sono state allevate e macellate nell'Ue o in Paesi non appartenenti all'Unione Europea. Ancora fuori dall’obbligo le carni di maiale trasformate in salumi. Sul sito della SNAP S.r.l. è possibile trovare un’ampia scelta di stampanti di etichette e del relativo consumabile in vari formati e materiali.

 
Il MeF spiega con un white paper il ruolo della Lifecycle Service Orchestration per i DNS
Scritto da Giovanna Benvenuti   

Rayno Report ha pubblicato il report "Service Provider Lifecycle Service Orchestration (LSO) Overview and Market Forecast"

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Adriano Olivetti: un esempio per l'innovazione sociale d'impresa
Scritto da anna   

Seminario sulla figura umana ed imprenditoriale di Adriano Olivetti - 27 febbraio 2015 a Marostica ore 14.15

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Exclusive Networks: sicurezza IT in azienda, vera protezione o linea Maginot?
Scritto da Giovanna Benvenuti   

Le aziende spendono oggi più di 67 miliardi dollari per la sicurezza IT (Gartner) eppure ogni giorno intrusi riescono a violare queste difese con attacchi sempre più innovativi e intelligenti, attraverso strategie che non utilizzano strumenti tradizionali. Proprio come la linea Maginot, semplicemente aggirata dalle truppe tedesche che invasero la Francia attraverso il Belgio, i modelli prevalenti di sicurezza delle infrastrutture IT aziendali sembrano essere stati concepiti per la difesa contro le minacce di ieri.

Un recente report pubblicato da FireEye , innovativo vendor di soluzioni per l'IT security distribuito da Exclusive Networks, fornisce un quadro di grande interesse.

I dati provengono da un campione di ben 1.216 aziende in 63 paesi appartenenti a 20 diversi settori. Le informazioni che se ne traggono sono impressionanti: quasi tutte le aziende (97%) hanno subito violazioni, il che significa che almeno un hacker ha aggirato tutti i livelli dell'architettura difensiva in essere; ben tre quarti delle organizzazioni ha rilevato comunicazioni del tipo 'command-and-control', dimostrando perciò che l'intruso aveva ampio accesso ai dati aziendali; un quarto dei sistemi informativi esaminati ha subito attacchi Advanced Persistent Threat (APT).

Un dato ancora più preoccupante è costituito dal fatto che dei 120.000 campioni di malware identificati, i 6 top vendor di sistemi antivirus non sono riusciti a riconoscerne il 62%.

Edoardo Albizzati , country manager di Exclusive Networks, così sintetizza la situazione attuale: "Gli attacchi saltuari e spesso di scarsa efficacia di un tempo hanno ormai ceduto il passo alle attività di organizzazioni capaci di intrusioni innovative e profonde nei sistemi IT, con una precisa focalizzazione sull'aggiramento delle difese esistenti allo scopo di sottrarre e utilizzare preziose informazioni. Questo è il motivo per cui suggeriamo l'utilizzo di tecnologie difensive che stiano al passo con queste nuove minacce, soluzioni come la piattaforma FireEye, che comprende la natura degli attacchi e utilizza architetture e logiche difensive innovative per rispondere in modo efficace".

I sistemi FireEye , dotati dell'engine brevettato Multi-Vector Virtual Execution (MVX), operano secondo una architettura che prevede il monitoraggio e l'analisi del traffico che è passato attraverso i firewall e i sistemi di identificazione e prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS), e attraverso i web proxy. Invece di basarsi sulle signature binarie, l'engine MVX analizza i file sospetti e gli oggetti eseguendoli all'interno di un ambiente virtuale controllato. In questo modo è possibile identificare e bloccare gli attacchi che hanno aggirato gli altri layer di protezione.

Per maggiori informazioni : http://www.fireeye.com/

 
E-commerce italiani, la spedizione non è gratis e la registrazione è obbligatoria.
Scritto da Redazione MG News   

Scarso orientamento al cliente dei portali di e-commerce italiani. 82% di essi obbliga alla registrazione e carica all’utente le spese di spedizione del reso.

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