| E-commerce: cosa fare per avere successo? |
| Scritto da Marco De Alberti | |||
|
Formula del successo nel commercio elettronico: idee chiare, partner giusti e strumenti adeguati.Ecco 10 consigli tratti da esperienze sul campo Uno dei pochi canali di vendita che si sta sviluppando in questo periodo di crisi è il commercio elettronico. Anche se l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri paesi europei più evoluti, i numeri cominciano ad essere interessanti anche qui da noi: Ma per avviare un progetto di commercio elettronico è opportuno prima porsi una serie di domande. A cui noi abbiamo cercato di dare delle risposte, senza pretesa di essere esaustivi 1. Da cosa devo partire ? Dalla tecnologia ? No partite da un'idea di sviluppo della vostra azienda. Magari un vostro vecchio sogno nel cassetto. Tipo: “Vorrei vendere il prodotto X in Brasile. So che ha un grande potenziale ma non ho una rete di vendita”. Oppure ancora: “Vorrei offrire il mio servizio al settore XY ma servono troppi soldi da investire nelle riviste di settore”. La prima cosa è formulare in maniera precisa l’obiettivo. Ad esempio: “Vorrei aumentare le vendite di trapani speciali del 20%, rivolgendomi al settore degli elettricisti ed espandendomi nei mercati dell’Est Europa dove so che c’è richiesta”. 2. Devo rivoluzionare la mia azienda per fare e-commerce ? No, basta adattare la propria organizzazione. Le parole chiave sono impegno condiviso e compiti precisi. L’impegno deve necessariamente partire dal vertice per cui il primo sponsor del progetto deve essere l’imprenditore (o il general manager). Questo deve poi trovare: 3: Come faccio a sapere se il mio progetto sta in piedi ? Si è portati a pensare che il problema principale legato all’apertura di un e-commerce sia di carattere tecnologico. In realtà sono moltissimi gli aspetti da valutare. Il primo fra tutti è di marketing. Esiste un mercato potenziale online per il mio prodotto? Come progettare e realizzare il mio negozio online perché sia facilmente reperibile da questi utenti potenziali? Come strutturale il sito di e-commerce affinchè sia facilmente navigabile, preveda cioè un processo di acquisto semplice e trasparente? Quindi il partner che si deve cercare deve essere prima di tutto esperto di web marketing. 4. Cosa serve fare per aprire un negozio online? Pochi sanno che da un punto di vista della autorizzazioni e del fisco, questo viene trattato come fosse un negozio fisico. Anche in questo caso è opportuno che il partner che scegliete conosca bene queste problematiche. Se lo ha già fatto per molti clienti saprà sicuramente suggerirvi come accelerare i tempi senza magari commettere errori o ingenuità. 5. Come progettare un sito che sia visibile dai motori di ricerca? Progettare e realizzare un sito di e-commerce vuol dire studiare i percorsi che gli utenti devono fare dal momento in cui entrano nel sito al momento in cui ne escono con il carrello pieno di prodotti. Studi internazionali ci spiegano che una quota importante di utenti (dal 20% al 30%) lascia il processo di acquisto online perché il processo è troppo lungo e farraginoso. 6. Come posso promuovere il mio negozio online ? Un’altra fase assolutamente strategica è quella del lancio del sito di e-commerce, una volta pronto. Molteplici sono gli strumenti che si possono utilizzare, sia online che off-line. Sulla base del target individuato e degli obiettivi di vendita si potrà formulare un piano di marketing online che potrà prevedere tra gli altri: 7. Sono utili i social network ? Ci sono casi di aziende che ormai utilizzano i social network sia per promuovere il proprio prodotto che per fare servizio clienti. 8. Ma come una volta messo in piedi, come faccio a gestire il negozio online ? Spesso si sono viste fallire anche prestigiose iniziative di business online per banali questioni di gestione del tipo: 9. Come verificare se sto andando bene ? Il bello del commercio elettronico è che potete facilmente misurare i risultati. Non solo in termini di vendite ma anche – ad esempio – come numero di visitatori, come tasso di abbandono del sito, come percentuale di utenti che ritornano, ecc ecc. 10. E se le risorse non sono sufficienti ? E’ relativamente facile trovare online degli operatori che vendono al vostro stesso target prodotti diversi. Voi vendete abbigliamento sportivo e trovate chi vende online attrezzature per palestre. Potete studiare fruttuose operazioni di co-marketing. Come ad esempio promozioni incrociate del tipo “se compri assieme il prodotto A ed il prodotto B hai uno sconto del 20%”. Oppure un coupon per una prova gratuita di un prodotto a fronte dell’acquisto di un altro. E la fantasia può sbizzarirsi. Trovare queste forme di co-marketing è sicuramente più agevole nel mondo online che in quello reale, se non fosse altro perché qui le distanze non contano! Ma a questo punto una domanda sorge spontanea. Per portare a termine questi 10 passi del commercio elettronico quante risorse finanziarie mi servono ? Come è ovvio è molto difficile dare una risposta generica che valga per tutti i prodotti, tutti i mercati, ecc. E’ però possibile dire che trovando il partner giusto che voglia condividere con voi il rischio del business online, l’investimento iniziale è molto limitato. Per partire possono bastare alcune migliaia di euro, ma soprattutto la voglia di sperimentare, di mettersi in discussione che ad un imprenditore non devono mai mancare.
|

E-commerce: cosa fare per avere successo?

