I protagonisti raccontano AddLance, la startup italiana dedicata ai freelance

AddLance, la startup italiana dedicata ai freelance
Scritto da Eleonora Casula   

Una rete dedicata ai freelance che offrono la loro collaborazione online alle imprese. Una storia originale. Scopriamola insieme.

 

Addlance è una startup italiana fondata alla fine del 2013, quando tre amici trentenni, appassionati di tecnologia e di innovazione, decidono di creare un progetto differente al passo con i tempi. Nasce così da un piccolo sogno che diventa realtà, un progetto utile per chi opera in rete ed è un freelance. La start up Addlance ha un marketplace che si candida ad essere uno dei più innovativi luoghi di incontro e confronto fra aziende e freelance.

Come nasce Addlance?

I fondatori ci raccontano che l’idea è nata dalla combinazione di alcuni eventi: un viaggio nella Silicon Valley che ha confermato quanto i tre amici sapevano già, ovvero quanto sia importante l'imprenditorialità. E’ questo una sorta di mantra delle nuove generazioni che diventano imprenditori e che spesso lo sono di se stessi. La realtà economica attuale è fatta di tantissimi giovani e no che sono imprenditori di sé stessi: freelance.

Come creare una start up? Difficile saperlo se non si è del settore, agli amici sembra qualcosa di complicato “come dotarci del know-how necessario per avviare una startup?” una domanda che sembra un rebus ma ecco che si accende una lampadina: serve un consulente, qualcuno che possa collaborare a creare il progetto di startup. Un freelance! Certo un freelance un consulente freelancer.

E, come fare a reperire il freelancer con le competenze giuste?

Ma dove trovare i consulenti? Come facciamo a fidarci? Quanto costano?

Domande di non facile risposta; infatti i giovani, paradossalmente, stavano invertendo il tradizionale ordine delle cose: prima serve un’idea e poi gli strumenti per eseguirla. Loro invece ci raccontano “Noi stavamo partendo dall’esecuzione senza avere un’idea!”

E non finisce qui. La discussione e l'analisi continua sino a quanto capita che un amico del gruppo è costretto a rimanere a casa dal lavoro per diversi mesi per problemi di salute.

Si tratta di un programmatore. Questo evento fa sì che si aggiunga un altro importantissimo dato “lavorare da casa”. Lavorare da casa in remoto è importante e nessuno meglio di un freelancer può saperlo.

Da casa si può lavorare in qualsiasi orario del giorno e della notte con colleghi e clienti distribuiti in Paesi diversi senza mai incontrarli fisicamente.

Gli amici mettono a fuoco l'idea: dare la possibilità a imprenditori e piccole medie imprese di lavorare online con liberi professionisti.

Così nasce Addlance, un mercato del lavoro, marketplace, un luogo idoneo ai freelance ma anche alla piccola media impresa che in questo modo può usare il prezioso strumento dell’outsourcing.

I benefici del lavoro in remoto sono tantissimi tra i quali, da non sottovalutare mai, i due fondamentali: ridurre notevolmente i costi e i tempi.

Le grandi società si possono permettere squadre di consulenti, le piccole medie imprese e società invece possono trovare una risposta alle necessità di innovazione o di sviluppo delle vendite nei professionisti freelance trovati online.

La rete è utile e va sfruttata sia da chi cerca collaboratori ma anche da chi si offre per collaborazioni in freelance.

“E’ nata cosi AddLance: per sviluppare la nostra iniziativa - sottolineano i fondatori - non ci limitiamo solo al nostro lavoro ma una parte notevole degli sforzi viene dedicata agli stessi freelance iscritti sul sito. Il tutto gestito in modalità “cloud” cioè online: AddLance si sviluppa e cresce grazie al contributo degli stessi utenti!”

Eleonora Casula - www.webjournalist.eu


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