Marketing & comunicazione Scrivere per il web: Google detta le regole ?

Scrivere per il web: Google detta le regole ?
Scritto da Edi Florian   

Scrivere in modo "piatto" per far contento Google o cercare di stupire e divertire rischiando di rimanere fuori dalle prime pagine di ricerca ? Succoso quesito...

La ricerca del posizionamento sui motori di ricerca, conosciuto anche come SEO (Search engine optimization), spinge molti scrittori di web a pensare prima di tutto al raggiungimento della visibilità su Google, poi alla ricercatezza linguistica: questo nuovo fenomeno editoriale dello Scrivere per il SEO dipende dal fatto che i motori di ricerca valutano e classificano le pagine web con un algoritmo che premia i testi “allineati” alla norma.

Ciò significa che a parità di argomento trattato, un testo che usa molto giochi di parole potrebbe essere posizionato male sulle pagine di Google rispetto ad un testo semplice e “mediamente” articolato che si allinea al modo di cercare dell’utente medio.

L’immagine spiega il fenomeno se scrivo in modo “normale”, ovvero usando la lingua in modo allineato alla media delle pagine e al modo di cercare degli utenti. Il tutto a parità di tutte le altre variabili di Google, si stima che Google consideri circa 200 parametri per l’indicizzazione.

Ciò significa che i titoli e i testi suggestivi saranno sempre più relegati solo alla carta stampata? Ma se la carta stampata perde investimenti verso l’online, cosa ne sarà dell’umorismo nei testi online?

Come afferma Matthew Crowley un editor del Las Vegas Review-Journal “Google non capisce gli scherzi”. Crowley concentra la sua attenzione sui giochi di parole che possono fare brutti scherzi alla tipologia di ricerca “letterale” cui internet ci ha abituato.

 gaussiana

Edi Florian – Consulente di Marketing e Comunicazione

 


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