| Article marketing istruzioni per l' uso |
| Scritto da Marco De Alberti | |||
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Abbiamo già sintetizzato cos’è l’article marketing e a cosa serve. Di veicolarli attraverso dei canali qualificati e con i quali abbiamo un contatto diretto. Meglio pochi ma buoni che tanti e non gestiti. Adesso però chiediamoci come operare in concreto. Ovvero come possiamo creare 2 articoli diversi o – al limite 2 diverse versioni dello stesso articolo – senza creare fastidiosi doppioni. Con il concreto pericolo di venire ignorati da Google. Prima alcune regole di buon senso e poi anche uno strumento online per verificare se abbiamo fatto un buon lavoro. - Partiamo dall’articolo base. In primis dobbiamo cambiare il titolo ( e di conseguenza il tag title) utilizzando però parole-chiave di analogo significato. Passando ad esempio da: L’ e-commerce sviluppa il fatturato delle PMI a Fatto questo possiamo dire che il grosso della differenziazione è fatta. Se poi aggiungiamo in un articolo 1 o 2 dettagli che nell’altro non ci sono – e viceversa – abbiamo raggiunto il nostro scopo: creare 2 articoli diversi che possiamo proporre a 2 canali online diversi senza timore di venir “tacciati” di essere “copioni” o spammer che dir si voglia. Esistono online strumenti gratuiti che vengono chiamati “Tool anti duplicazione” che consentono di verificare quanto 2 pezzi si assomigliano. Sottoponendo a confronto i 2 articoli di cui sopra scopriamo che i testi sono simili circa al 60% che è un valore empiricamente accettabile da Google (non ci sono - a quanto so io - dati precisi su “quanta similitudine” accetti il motore di Mountain View). Leggi anche "Cos’è l’article marketing - prima parte"
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