Tecnologie per l'impresa C’è spazio per l’impresa high tech in Italia ?

C’è spazio per l’impresa high tech in Italia ?
Scritto da Moreno Muffatto   

Il made in Italy nel mondo dovrà limitarsi ai settori tradizionali quali moda, cibo, mobili, metalmeccanica o c'è spazio di sviluppo e competizione anche nei settori ad alta tecnologia ? Il Prof. Muffatto è ottimista....

Nel 2006 l’Unione Europea ha raccolto le migliori idee per promuovere l’imprenditorialità nell’ Agenda di Oslo. Il Forum 2010 sulla ricerca e l’innovazione riprende questo tema centrale della formazione all’imprenditorialità dedicando 1 delle 5 giornate.
E per formare all’imprenditorialità, soprattutto nei settori innovativi, più high tech, si comincia dalle best practice. Ecco che grazie ad un panel di imprenditori selezionati tra gli 800 che compongono l’eccellenza del Nord Est, verranno presentati vari modi di interpretare questo ruolo. Al tema dell’imprenditorialità verranno dedicate le giornate del 12 e 13 marzo del Forum. Moreno Muffato, direttore scientifico del Forum ci propone alcune interessanti riflessioni sul tema dell’innovazione, commentando una ricerca realizzata dall’Università di Padova.

Un calo fisiologico

“Nel Veneto opera il 9% delle aziende ad alta tecnologia italiane. Ma al di là delle 800 aziende eccellenti, emerge un segnale apparentemente negativo. Dal 2000 al 2008 la quota di aziende high tech sul totale delle 426.000 imprese venete è scesa dal 6% al 5.5%. Un fenomeno fisiologico, secondo me. Avviare imprese ad alta intensità di conoscenza e tecnologia come quelle nel campo delle biotecnologie, delle nanotecnologie, dell’aerospazio, della farmaceutica, della robotica, è più rischioso e richiede tempi più lunghi ed un approccio finanziario diverso, per questo può verificarsi una diminuzione nel numero assoluto di imprese high-tech. Il percorso di avvio è dunque più complesso e richiede una costante attenzione alla ricerca e alla protezione della proprietà intellettuale. Il coraggio comunque in Veneto non manca, ed è positivo constatare come anche medio-grandi aziende del Nord Est stiano investendo in nuove start-up ad alta tecnologia”.

La figura dell’imprenditore innovativo

“La forte leadership di un imprenditore-innovatore è sicuramente una delle caratteristiche di queste aziende. Per dirla con le parole dell’economista Joseph Schumpeter, gli imprenditori veneti high-tech sono dei veri e propri “agenti di cambiamento”. Hanno capito che il modello dell’innovazione senza ricerca non ha futuro nella società della conoscenza ed investono quindi nella costruzione di “reti della conoscenza” con accordi e contratti con centri di ricerca veneti, nazionali ed internazionali. Guardano alle economie emergenti di Cina, India e Brasile non come una minaccia ma come un’opportunità per allargare i propri mercati di riferimento. Fondamentale nelle aziende è anche la presenza, accanto a manager di esperienza, di innovatori di giovane età, spesso laureati o dottori di ricerca altamente qualificati che danno un contributo indispensabile alla creazione di nuovi prodotti o al miglioramento dei processi”

Come favorire la nascita dell’impresa high-tech ?

“Le istituzioni centrali e locali devono sostenere con nuovi stimoli ed incentivi la nascita di imprese ad alta tecnologia. Una serie di misure sono già state adottate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Veneto. L’Università di Padova accanto all’incubatore di imprese innovative Start-Cube e alla business plan competition Start-Cup offre agli studenti delle facoltà scientifiche eventi come il Forum Ricerca Innovazione e Imprenditorialità per conoscere meglio il mondo dell’impresa e dell’innovazione. Occasioni che hanno anche lo scopo di stimolare il loro desiderio di creare nuove imprese, di rischiare, di intraprendere un percorso professionale che può portare non solo benefici economici all’imprenditore stesso ma all’intera società. Come Università abbiamo il dovere di formare non solo i figli degli imprenditori del Nord Est ma far emergere nuovi imprenditori di “prima generazione” che contribuiscano ad un nuovo sviluppo economico e sociale”

Diffondere la cultura dell’imprenditorialità

“La diffusione della cultura di impresa e la formazione all’imprenditorialità sono la vera sfida che dobbiamo affrontare a livello accademico per contribuire al rilancio dell’economia veneta e nazionale. Nel 2006 l’Unione Europea ha raccolto le migliori idee per promuovere l’imprenditorialità nell’Agenda di Oslo. Un documento ancora poco conosciuto in Italia che contiene molti suggerimenti non solo per la creazione del giusto ecosistema per lo sviluppo delle imprese e l’innovazione ma anche per stimolare le nuove generazioni di potenziali imprenditori presentando i giusti modelli di successo e gettando il “seme dell’imprenditorialità”. Per il Forum 2010 abbiamo ripreso il tema della formazione all’imprenditorialità dedicandoci una giornata. Il terreno in Italia e nel Nord Est in particolare è sicuramente fertile, ma abbiamo bisogno di “seminatori” responsabili e lungimiranti”

Moreno Muffatto - www.rieforum.org

Scarica i risultati della ricerca sulle imprese innovative

 


Partners