Tecnologie per l'impresa Come Bitcoin e le criptovalute possono aiutare le economie degli indigeni ?

Come Bitcoin e le criptovalute possono aiutare le economie degli indigeni ?
Scritto da Marco De Alberti   

L’opinione corrente associa Bitcoin e le altre criptovalute con la speculazione, le promesse di guadagni facili, ecc. Ma ci sono tanti altri punti di vista inusitati e molto interessanti

Bitcoin e le altre criptovalute sono guardate spesso con sospetto se non addirittura “demonizzate” da molti economisti, politici, giornalisti, banchieri e altri “potenti”.

Le accuse che vengono mosse sono le più varie:

  • si tratta di sistemi di pagamento (o investimento) anarchici non garantiti da alcuna “autorità” centrale

  • sono valute troppo influenzate dalla speculazione per cui molto rischiose per le loro fluttuazioni in alto e soprattutto in basso

  • offrono la possibilità di investire proventi illeciti senza lasciare praticamente traccia

  • le possibilità di investimento/disinvestimento sono limitate o rallentate da vincoli di natura tecnologica

  • e via dicendo….

Ma in realtà tutto il mondo ancora magmatico delle criptovalute offre molte interessanti opportunità in ambiti e settori che sono agli antipodi della speculazione o della criminalità

In questo senso è interessante riportare il punto di vista di Ernesto Sirolli – esperto mondiale di sviluppo economico soprattutto nei confronti di imprese e organizzazioni del terzo mondo.

Sirolli si è recentemente impegnato in un progetto per la creazione di un comitato all’interno dell’organizzazione mondiale delle Tribù che studiasse la possibilità di strumenti finanziari alternativi per aiutare le popolazioni indigene del mondo. Questo perché queste popolazioni non hanno accesso ai normali canali di credito (banche, società finanziarie); questo dipende dal fatto che le tribù non hanno nulla da offrire in garanzia, perché anche i terreni che coltivano non sono di solito di loro proprietà.

Loro avrebbero disperato bisogno di risorse finanziarie per poter investire in infrastrutture, in tecnologie per sviluppare un’agricoltura e un industria ad essa collegata, sostenibili.

Poiché le banche non sono interessate a investire in questi territori se non per appoggiare imprese straniere che li sfruttano, avere accesso ad uno strumento diverso non controllato dal sistema bancario come Bitcoin e le altre criptovalute può essere un ana grande opportunità per gli indigeni.

Per saperne di più ecco l’intervento di Ernesto Sirolli durante il MeetUp Bitcoin che si è svolto recentemente a Venezia

https://www.youtube.com/watch?v=I8lr1se6brc&feature=youtu.be

 


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