Tecnologie per l'impresa Perchè l’azienda italiana è allergica all’informatica?

Perchè l’azienda italiana è allergica all’informatica?
Scritto da Marco De Alberti   

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Alcuni spunti di riflessione sul tema. E voi che ne pensate ?

Mi è capitato recentemente di scorrere alcune date significative:

1895: Guglielmo Marconi inventa il primo Telegrafo senza fili. E’ l’inizio dell’era del Wireless

1965: Pier Giorgio Perotto inventa Programma 101, una calcolatrice da scrivania evoluta con stampante integrata, chiara precorritrice del Personal Computer

Anni 70: Federico Faggin è uno dei ricercatori che ha introdotto sul mercato i primi microprocessori

Dunque tutti italiani, e non i abbiamo certo citati tutti quelli che hanno contribuito in un passato più o meno remoto allo sviluppo dell’ automazione dei calcoli, dei processi, delle azioni compiute da robot.

Ma allora se il genio italiano è così avvezzo alla materia (ah dimenticavo l’inventore dell’algoritmo di ricerca di Google è un italiano di Padova), perché invece le aziende italiane scontano ancora oggi un forte ritardo negli investimenti in informatica e più in generale nelle nuove tecnologie ?

Niente analisi sofisticate o pretesa di dare risposte.  Ma vogliamo mettere in campo alcuni spunti di riflessione sul tema, sperando di suscitare magari qualche risposta da parte dei nostri (pochi) ma affezionati lettori.

Comincio con un’affermazione addirittura banale. Forese le aziende italiane sono allergiche all’informatica perché i loro imprenditori/manager sono mediamente “ignoranti” sul tema ?

E sono mediamente ignoranti perché la scuola non gli ha adeguatamente formati ?

O perché invece i nostri capi non hanno saputo adeguarsi ai tempi, sporcandosi le mani ad esempio mettendosi a fianco dei loro collaboratori più svegli in azienda, oppure utilizzando il PC a casa, magari imparando dal proprio figlio ?


MARCO DE ALBERTI

 


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