| Fare Marketing con Twitter ? |
| Scritto da Marco De Alberti | |||
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Tutti parlano in Italia di Facebook. Ormai è diventato un grande calderone nel quale galleggiano o navigano circa 17 milioni di utenti, circa il 70% di tutti gli utenti del web nel nostro paese. Nessuno – o quasi – presta invece attenzione a Twitter, un social network che da noi ha ancora numeri limitati (circa 1,5 milioni di utenti le ultime stime) ma ha un grande potenziale in chiave di diffusione delle informazioni, poiché popolato da un grande numero di “opinion leader” (individui o organizzazioni come giornali online e network televisivi). Per capire come si può utilizzare Twitter per fare operazioni di Marketing online (meglio sarebbe dire di PR online), dobbiamo considerare 2 elementi: • Quali sono gli strumenti a disposizione dell’utente di Twitter per monitorare gli interventi su un certo argomento e per capire chi ha più potere di influenza Intanto chiariamo alcuni meccanismi all’interno di questa piattaforma di micro-blogging (come sarebbe corretto chiamarla). Innanzitutto in Twitter si può diventare facilmente “follower” (cioè seguace) di un certo utente ad esempio perché i suoi “tweet” (i mini-post da 140 caratteri) sono per noi molto interessanti. Ma come orientarsi nella enorme mole di informazioni prodotte ogni giorno su Twitter (si parla di oltre 60 milioni di tweet) ? Le più recenti indagini ci dicono infatti che negli USA quasi il 47% dei marketing manager per il “reputation management”. Ovvero per il monitoraggio della reputazione online di un’azienda, un brand o un prodotto. Peraltro vi sono 2 importanti meccanismi di diffusione dell’informazione in Twitter che devono essere monitorati e possono essere sfruttati a beneficio dell’azienda: • La citazione: questo succede quando voglio citare un altro utente Twitter nel mio intervento e voglio che questo lo sappia. E’ sufficiente mandare un messaggio con il nome dell’account preceduto da una chiocciola (@nomeutente). Questo ovviamente contribuisce ad accrescere l’influenza della persona “quotata” E’ dunque chiaro che la capacità di influenza di un utente Twitter non si misura tanto dal numero di followers ma anche e soprattutto da quante sono le citazioni o i retweet riconducibili a quell’utente. Un utilizzo intelligente di Twitter ci consente non solo di monitorare la reputazione online – come giù detto – ma anche di coinvolgere gli utenti che parlano bene di noi (circa il 34% dei marketing manager americani già lo fa). Oppure di creare eventi specificamente dedicati ai miei followers (il 36% degli operatori USA utilizza questo strumento). O più semplicemente inserisco nel tweet un link per attirare traffico verso il mio sito web (il 35% degli americani lo fa regolarmente). E tu cosa aspetti a sperimentare il tuo marketing online su Twitter ? Costa poco e c’è molto spazio per ottenere risultati.
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