Bitcoin e Blockchain vera valor moneta oro

Published on Giugno 4th, 2021 | by david

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Redditi da Criptovalute nel Mirino del Fisco Europeo

I redditi da criptovalute sono il prossimo tema che sarà discusso a livello europeo, un atto dovuto vista anche la mancanza di norme precise in paesi come l’italia.
La criptovalute erano state create per essere una moneta digitale che fosse garante della privacy nelle transizioni commerciali.
Ben presto le criptovalute si sono trasformate in nuovo metodo di investimento che potenzialmente poteva dare forti plus valenze.
Investimento che comunque deve essere considerati a rischio come lo sono tutti gli asset che potenzialmente possano dare forti rendimenti.
Alcuni in questi anni hanno classificato soprattutto il bitcoin come il nuovo oro digitale.

Una affermazione che da un punto di vista degli investimenti non sembra essere molto appropriata in considerazione per gli investitori scelgono di investire in oro.
L’oro come investimento è considerato un bene rifugio che viene accumulato per ottenere riserve di valore sicure da monetizzare facilmente anche presso un banco metalli o un compro oro.
Adesso che il fisco europeo sembra intenzionato a regolamentare i redditi da criptovalute si potrà comprendere meglio la convenienza o meno di accumulare valore sotto forma di questa moneta alternativa.

Non è al momento possibile valutare se la regolamentazione dei redditi da criptovalute farà diminuire la convenienza di questo genere di investimenti.
Non potendo entrare in merito della futura regolamentazione che sarà adottata possiamo comunque fare delle riflessioni sulla reale convenienza di investire in criptovalute dal punto di vista fiscale attuale.
Attualmente le norme stabilite in italia per quanto riguarda la tassazione dei redditi da criptovalute stabiliscono che un privato cittadino dovrebbe dichiarare il possesso di questa moneta virtuale nel riquadro RW della dichiarazione dei redditi.
Una dichiarazione che di per se non ha effetto di tassazione ma solo dichiarativo, le tasse vengono richieste nel caso si converta una plus valenza che viene convertita in euro per la quale verrà calcolata la tassazione del 26%.

Certo è che la natura delle criptovalute è stata completamente snaturata dalla loro stessa origine.
La criptovaluta era stata realizzata teoricamente per essere una moneta spendibile online, un aspetto che in realtà non ha mai avuto riscontro salvo poche eccezioni rispetto al numero immenso di attività commerciali che accettano valuta corrente.

Questo è un aspetto che già di per se dovrebbe sollevare qualche domanda sui reali motivi per cui sia stata creata questa moneta digitale alternativa.
Ancora oggi non le criptovalute non sono spendibili in modo semplice nemmeno se si prendano in considerazione i Bitcoin che sono quelli che hanno di gran lunga la più ampia diffusione.
Questo stato di cose ha creato una enorme ricchezza dal nulla che però rimane intrappolata nel mondo virtuale che per essere monetizzata deve rientrare nel normale circolo valutario.
Fino ad oggi convertire criptovaluta in denaro spendibile liberamente è stato possibile attraverso servizi sul web che la rimettono in vendita sul mercato degli investimenti.
In questo modo possiamo ottenere un pagamento nella valuta corrente da parte di chi acquista Bitcoin o altre monete di questo tipo attraverso il metodo blockchain.
Per comprendere la reale convenienza in merito agli investimenti in criptovaluta non possiamo non prendere in considerazione anche i forti rischi di perdita di valore per chi acquista in un momento in cui il loro valore è già fortemente cresciuto.
La eventuale tassazione in questo rappresenta solo l’ultimo costo di una operazione che è andata a buon fine che comunque deve essere considerata ad alto rischio di perdite.

Fonte: compro oro Firenze

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