Internet e new media no image

Published on Giugno 20th, 2006 | by Anna Rado

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Bookcrossing: nasce dal web la realtà di una biblioteca libera e itinerante

Una forma di generosità, il desiderio di scambiare opinioni con uno sconosciuto, semplice curiosità o una caccia al tesoro.
Bookcrossing sta dando origine a una vera biblioteca itinerante all’insegna della libertà[…] Una forma di generosità, il desiderio di scambiare opinioni con uno sconosciuto, semplice curiosità o una caccia al tesoro.
Bookcrossing sta dando origine a una vera biblioteca itinerante all’insegna della libertà di cultura. Il leitmotiv del fenomeno, perché è di questo che si tratta, è “liberare i libri” che ci sono piaciuti, e far sì che altri li possano recuperare, per poi lasciarli nuovamente. Si tratta di liberarli, non abbandonarli in un luogo frequentato, come un parco, un treno, un centro commerciale, purché siano ben in vista e con su scritte tutte le indicazioni necessarie a spiegare il progetto.
Tutte le tappe del possibile viaggio, di mano in mano, del libro liberato vengono copiosamente appuntate dai bookcorsari, coloro che aderiscono al progetto, in un sito dedicato (www.bookcrossing.com), nel quale un database raccoglie tutte le informazioni e commenti dei vari libri opportunamente identificati da un codice BCID. E così può capitare che il giallo “La ragazza con il cane al guinzaglio”, liberato la prima volta sulle rive del lago di Como, arrivi in dieci passaggi sino al Cinema Fiume di Verona dove un corsaro lo ha liberato l’ultima volta augurandosi che sia finito in buone mani.
Bookcrossing è un fenomeno rivoluzionario, nato nel 2001 in America ad opera di Ron Hornbaker, coinvolge comunità reali e virtuali. Il suo ideatore praticava questa attività, presso parchi e locali pubblici della sua città, quando l’ha formalizzata creando un sito internet, ispirato a Where is George? (www.wheresgeorge.com), che permette di seguire il percorso delle banconote in tutto il paese attraverso il loro numero di serie.
Diventare un Amico del bookcrossing è semplice: si sceglie un libro da liberare e il luogo in cui rendergli la libertà, non abbandonarlo. Dopodiché, attraverso il sito ufficiale, lo si registra. Gli verrà assegnato un codice identificativo. Prima di lasciare il libro è importante applicarvi, ben in vista, o scrivere in calce, il BCID accompagnato da una breve frase esplicativa del progetto. Deve essere chiaro che il libro è lì per essere raccolto, gratis, e che il meccanismo prevede la registrazione del ritrovamento e la successiva liberazione. I bookcrosser hanno preparato per voi, nei vari siti, tutta una serie di stickers, fascette, timbri, copertine e segnalibri precompilati e personalizzati pronti da scaricare, stampare e utilizzare.
L’attività dei corsari non si limita a fornire etichette. La passione per questa attività li porta a incontrarsi, naturalmente, su forum e chat ma anche in gruppi amatoriali autogestiti presso le piazze, i locali e addirittura per più giornate in campeggi, istituendo reali circuiti del bookcrossing, luoghi di scambio. Curiosa e intelligente l’iniziativa tenutasi a Como “Appendiamo la cultura”: libri come panni stesi a disposizione dei passanti! Non mancano i meetup ufficiali ad esempio in occasione degli eventi culturali internazionali, quali l’ultimo organizzato in Messico, paese della cultura 2006.
Il fenomeno è in evoluzione, in esponenziale espansione. Il merito è sicuramente della sua genuinità, delle possibilità offerte di incontri e di scambi. Perché la cultura e la generosità gratificano, perché un pizzico di mistero e il rito ancestrale di affidarsi al destino a volte è una necessità. Internet è un canale privilegiato per la diffusione d’iniziative come questa ma anche i media tradizionali ne parlano e probabilmente il fatto che a Radio Dee Jay Albertino abbia organizzato e seguito la liberazione dei libri a via Condotti a Roma ha aiutato.
Se vogliamo parlare di numeri ecco che i libri attualmente registrati sono 3.030.748, i membri 467,023. La patria del bookcrossing è il paese con più libri in circolo: USA con più di 14.000 libri, segue il Regno unito con quasi 6.000, in terza posizione la Spagna con quasi 5.000. L’Italia è al settimo posto a pari merito con l’Austria con più di 700 libri liberati (classifica disponibile: (www.bookcrossing.com/hunt).

Anna Rado – email: annavera82@libero.it


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