Internet e new media no image

Published on Luglio 17th, 2009 | by Anna Rado

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Come usare i social network per promuovere una PMI? Il caso Decorazione Vetro Petenà

Con buone idee ed un uso intelligente della Rete e dei social network come Facebook è possibile fare promozione per una PMI, con un budget molto limitato. Sembra l’uovo di Colombo ma è la realtà. Leggete la storia che ci racconta Anna Rado

Vi racconto una storia di un’azienda che potrebbe essere anche la vostra azienda. E’ dedicata a tutte quelle aziende convinte che con un budget limitato e usando in modo creativo i nuovi media  – come Internet – si possano ottenere risultati sorprendenti.

Decorazione Vetro Petenà  – http://www.petena.it/ – è un’azienda veneziana di piccole-medie dimensioni, che  è riuscita a promuovere l’inaugurazione della nuova sede attraverso un concorso di design organizzato su internet.
Decorazione Vetro Petenà è specializzata nella lavorazione del vetro da generazioni: i tre soci infatti sono i fratelli Nicola,Alessandro e Antonio Petenà che stanno innovando l’attività iniziata dal padre Graziano. I tre soci ricoprono ruoli diversi ma pur sempre attivi: Nicola  responsabile del settore vetrofusione -il più antico- suo  il sapere delle antiche tecniche di decorazione veneziane per vetrofusione di graniglie e stecche colorate,una vera e propria arte. La manualità e l’artigianalità caratterizzano il valore della composizione portata da Nicola alla produzione quasi seriale della logica industriale. Alessandro ha affinato le tecniche di colorazione del vetro e ha attrezzato il suo reparto delle più innovative tecnologie; Antonio cura la showroom dei prodotti propri e delle grandi firme del vetro per le quali intervengono nella lavorazione, nonchè i progetti di “contract” (cioè di commesse internazionali chiavi in mano) che sempre più spesso si trovano ad affrontare.” 
Tutta questa organizzazione è stata possibile anche grazie alla nuova sede di produzione ed espositiva. Tanto lavoro così specializzato nell’innovare la tradizione con passione andava valorizzato con un’inaugurazione capace di attrarre l’attenzione di media, aziende fornitrici e clienti e progettisti, sia designer che architetti.

Da qui nasce l’idea del concorso promosso online: un modo informale ma molto serio di avvicinare i giovani designer (max 35 anni di età) all’azienda ma anche di stringere i rapporti con le grandi firme del vetro – come Leucos, Linea Light, De Majo – che, patrocinando l’iniziativa e prendendo parte alla giuria, hanno fruito della visibilità che ha portato.

Ci spiega Antonio Petenà:”Quando Anna ci ha proposto l’idea del concorso ci siamo entusiasmati. In principio eravamo un po’ preoccupati dalle lungaggini burocratiche, e temevamo di non riuscire a contattare i designer se non attraverso un’istituzione affermata che già si occupa di queste iniziative come ad esempio l’università. E’ stato così che il concorso ha preso una piega informale ma molto diretta
o Il premio consisteva in un contratto di lavoro, quindi niente burocrazia legata ai concorsi a premio
o Il concorso è stato legittimato dal patrocinio delle grandi aziende del vetro con cui lavoriamo da sempre: De Majo,Linea Light, … 
o I ragazzi li abbiamo contattati direttamente tramite internet, tramite i siti che loro stessi frequentano quotidianamente e poi abbiamo istituito una mail per tutte le comunicazioni e durante lo sviluppo  dei progetti e dei prototipi ci  siamo sentiti più volte

Un concorso che si rivolge ai designer deve avere un’immagine che  attragga l’attenzione. Così la per prima cosa abbiamo deciso un nome Glassdecorating today, poi ci siamo rivolti al graphics designer dell’azienda, Francesco Sposato, affinchè definisse un immaginario identificativo per manifesti, cartoline, sito e tutti i comunicati sino all’allestimento della mostra finale.

Definito il comunicato stampa lo abbiamo prima pubblicato nel sito ufficiale dell’azienda e poi l’abbiamo divulgato a blog e portali che parlano di design e di concorsi di design. Ne abbiamo raggiunti circa 50 e tutti hanno pubblicato. Abbiamo comunicato l’iniziativa alle agenzie di stampa web che a loro volta hanno fortemente contribuito a divulgare il verbo! Ma il ruolo più importante l’hanno giocato i social network. Parliamo di Facebook, il più noto:qui i designer, ancora studenti, accumunati da una stessa passione per il design si ritrovano in gruppi che prendono il nome della loro università. Il nome stesso sta ad indicare l’almanacco scolastico con tutte le foto ed i riferimenti di ogni alunno di quell’anno.
In questi gruppi  è possibile pubblicare dei post ,cioè dei brevi interventi scritti, con immagini o video, segnalare il link al sito del concorso o invitare i membri di quel gruppo a iscriversi ad un gruppo appositamente creato per l’evento. Una parte importante dell’operazione è stata proprio quella di tenere attivo il gruppo tutte le news che lo riguardano,come un diario di bordo, sino al giorno della premiazione.

Commenta i risultati Petenà: “Da quest’operazione abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti su più fronti: 
o Abbiamo conosciuto tanti ragazzi, giovani designer talentuosi e volenterosi che vogliamo coinvolgere nella produzione dato che ci hanno lanciato nuove sfide per innovare una tecnica davvero antica come lo  la vetrofusione
o Abbiamo stretto i rapporti con le aziende partner, avvicinandone anche alcune di veramente importanti nel settore   
o Abbiamo ottenuto una rassegna stampa davvero ricca e invidiabile che vanta anche un articolo su Il Sole 24 ore
o Abbiamo avuto l’onore di un’inaugurazione davvero importante che ha gratificato i tanti sforzi e ha fatto conoscere davvero la nostra realtà produttiva grazie anche allo showroom
Il tutto con costi davvero contenuti in termini assoluti, oserei dire irrisori se paragonati al riscontro ottenuto. Decorazione Vetro Petenà è sempre stata aperta alla sperimentazione nella produzione e nell’innovazione della tecnologia. Dopo l’esperienza del concorso di design possiamo dire di essere aperti nel voler sperimentare anche in comunicazione e attraverso il web sono convinto che potremo costruire nuove operazioni promozionali efficaci
”.

Anna Rado

 

 


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