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Published on Dicembre 16th, 2004 | by Paolo Valentini

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Dopo New York: prospettive per il futuro

Le aziende del settore ottico, accessori e moda si sono incontrate (mercoledì 28, presso la sede di Assolombarda a Milano) per fare il punto della situazione dopo i tragici eventi[…] Le aziende del settore ottico, accessori e moda si sono incontrate (mercoledì 28, presso la sede di Assolombarda a Milano) per fare il punto della situazione dopo i tragici eventi dello scorso 11 settembre. Sono intervenuti relatori di importanti aziende del settore che hanno presentato analisi, dati, prospettive per il futuro.

Un ampio spazio é stato dato ai dati quantitativi. Inizia a illustrare il panorama economico il prof. Franco Onida, past president ICE e docente Economia Internazionale all’Università Bocconi di Milano.

Il panorama che ne esce é questo: il PIL (prodotto interno lordo) a livello mondiale risente nel 2001 di un calo rispetto al 2000 ed un ulteriore calo é previsto per il 2002, mentre una ripresa si prevede per il 2003 (fonte: PROMETEIA ott 2001).
Gli USA stanno attraversando una fase di rallentamento, dovuto principalmente all’implosione della new economy. Giappone é ancora in crisi mentre in EU si registrano situazioni diverse (la Germania sta registrando difficoltà non trascurabili).
A livello di ordine mondiale, si registra una maggiore attenzione verso i temi sociali della globalizzazione.
La riapertura dei negoziati da parte del WTO é avvenuta in questi giorni sulla base di premesse molte diverse rispetto a quanto fu a Seattle nel 1999 (si preannuncia una maggiore apertura verso i paesi emergenti, i quali non vengono più relegati ad un ruolo marginale e funzionale allo sviluppo dei paesi più evoluti).

Maltagliati, segretario Generale del MIDO/ANFAO ha illustrato brevemente lo scenario del settore dell’occhialeria, mettendo in luce i principali elementi critici. L’occhialeria si conferma un comparto produttivo importante. Insieme al settore dei gioielli e delle calzature, l’occhialeria é una delle industrie con la più alta percentuale di export negli Usa (il 32,7% della produzione italiana viene esportata oltreoceano e questo é un valore di tutto rispetto, se si considera che i gioielli esportati sono il 39% e le calzature il 27%).
In occasione del Silmo, ad ottobre, il settore aveva registrato una flessione del 20%, anche se é auspicabile che nella prossima primavera si possa registrare una ripresa significativa.

L’analisi finanziaria curata dal dott. Podda di MF, mette in evidenza come gli eventi dell’11 settembre abbiano influito sui sentiment del mercato borsistico per quanto riguarda i titoli delle aziende operanti nei settori moda, accessori ed ottica. Tutte le aziende del lusso (di cui l’occhialeria fa parte) hanno registrato flessioni negative dei titoli azionari (Bulgari -48%, Swatch – 45%, Luxottica – 12%, Gucci – 6%, LVMH – 48%).
In termini percentuali le vendite del lusso sono così ripartite: 15% Usa, 15% Ue, 46% Giappone, 14% Asia. Le motivazioni della crisi sono da imputare anche ad una flessione nei consumi da parte del Giappone.
Nel corso del 2001 infatti i flussi turistici hanno conosciuto un calo con una conseguente riduzione della spesa in beni di lusso.
Nel complesso, l’occhialeria é un settore che si difende meglio, rispetto agli altri del settore lusso, per i seguenti motivi: i prodotti hanno un prezzo mediamente più basso, esiste un bilanciamento interessante tra il sole e la vista, vi é una bassa esposizione al cosiddetto travel retail.
Luxottica, Safilo e Marcolin hanno tutte fatto registrare aumenti di fatturato nel terzo trimestre del 2001 (Luxottica +32%, Safilo +12%, Marcolin +22%).

L’incontro é terminato con interventi di importanti aziende del settore accessori (Mandarina Duck) e della distribuzione organizzata nel settore dell’ottica (Salmoiraghi&Vigano e OXO/Optocoop).


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