Internet e new media no image

Published on Marzo 21st, 2012 | by Anna Rado

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Flipboard, la prima rivista “social”

Ti piacerebbe leggere una rivista che si aggiorna in tempo reale e che propone i tuoi argomenti preferiti trattandoli al pari di quanto postano i tuoi amici nei vari social ?

Con Flipboard potresti sorprenderti vedendo in copertina un’immagine postata da te su Instagram e tra i contenuti la notizia della vittoria della squadra amatoriale con la quale giochi a calcio accanto alle notizie della Champions League!  

Flipboard è una straordinaria App(licazione) per Ipad che ha cambiato radicalmente il concetto di editoria. Ad oggi aggrega già come inserzionisti le più importanti testate editoriali d’America (Lonely Planet, National Geographic, Wired, ABC News, BBC, The Economist, …). Le notizie vengono reimpaginate in un formato interattivo. In ogni pagina ci sono più abstract ed è possibile poi accedere alla rete all’interno della stessa applicazione per usufruire del contenuto multimediale nella sua interezza.

Ma FlipBoard fa di più perché di fatto è la prima rivista sociale: oltre a scegliere tra le fonti ufficiali, al momento della configurazione ti verrà chiesto di collegarti ai tuoi account Facebook, Twitter, Linkedin e Instagram. L’esperienza di fruizione dei soliti contenuti cambia completamente! Nel caso di Twitter il risultato è esaltante, in barba a chi dice che questo piccolo social non ha una sua collocazione e che in 140 caratteri non si comunica nulla! Se sarete follower delle persone giuste il magazine che otterrete vi aprirà gli occhi sul mondo mostrandovi subito i tweet e i contenuti ai quali fanno riferimento (immagini, foto, video e pagine web).

Flipboard sorprende anche per la sezione Picks (selezionati): vi sono raccolti i contenuti di tutti gli inserzionisti che sono stati maggiormente apprezzati dai vari utenti (gli apprezzamenti si misurano in termini di retweet, strumento disponibile sotto a ogni singolo contenuto). E poiché una prerogativa di Twitter è che tutti gli iscritti che postano hanno profilo pubblico (chi ce l’ha privato non si offenda, ma non ha capito niente!) ecco che sotto ad ogni contenuto appare l’avatar di chi l’ha apprezzato e ci si può mettere in contatto con chi ha i nostri stessi gusti o combatte una causa che ci sta a cuore!

E qui permettetemi di aprire un paio di parentesi:
– sbarca nel web Volunia ovvero il motore di ricerca made in Italy (il suo creatore è un professore dell’Ateneo di Padova che ha scelto di restare in Italia e ci fa onore in tutto il mondo) che promette di sconvolgere il modo di navigare ponendo maggior importanza ai siti apprezzati dai nostri amici e portando alla nostra attenzione persone nuove con le quali fare ricerca (in un certo senso sviluppa le potenzialità espresse solo in minima parte dal +1 di Google);

– combattere assieme giuste cause facendo rete significa aggregarsi in massa e portare all’attenzione di pochi potenti ai vertici la volontà di molti; ed è il meccanismo sul quale fanno leva gli attivisti di Invisible Children (http://www.invisiblechildren.com) con l’operazione Kony 2012 (il video che spiega l’operazione per difendere l’Uganda dal terrorista che da anni la sta piegando è il più cliccato nel minor tempo possibile della storia del web http://www.kony2012.com) o le tante cause messe in luce da Avaaz.com – il mondo in azione.

Ho iniziato a scrivere questo articolo per parlare di una piccola applicazione e dimostrare a manager e imprenditori che essere attivi sui social personalmente e con i propri business è fondamentale ma una volta giunta alla fine della pagina penso alla Primavera dei paesi Arabi, alla candidatura di internet al Nobel per la Pace, ai blogger che sono in carcere e mi rendo conto che possiamo cambiare il mondo, le sue regole, i giochi di potere e che le minacce di legge bavaglio o la manipolazione dell’informazione non saranno mai minacce concrete.

Anna Rado

 


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