Internet e new media no image

Published on Marzo 23rd, 2007 | by Roberta Salvan

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TV, l’alta definizione triplica in 5 anni

Tutto parte da alcuni ricercatori europei ideatori di una tecnologia che aumenta di quattro volte la velocità di trasmissione dei dati all’interno di abitazioni ed uffici attraverso connessioni a banda[…] Tutto parte da alcuni ricercatori europei ideatori di una tecnologia che aumenta di quattro volte la velocità di trasmissione dei dati all’interno di abitazioni ed uffici attraverso connessioni a banda larga su fibra ottica.
Si tratta dei ricercatori Siemens Network che lavorano per il progetto MUSE (al quale partecipa anche le Università di Eindhoven e Essex, l’Heinrich-Herz-Institut di Berlino ed altri importanti operatori europei), finanziato dall’Unione Europea, volto a fornire l’accesso alla banda larga a tutti i cittadini europei.
È stato infatti realizzato un amplificatore ottico che permette di raggiungere distanze di trasmissione più lunghe per servire un numero maggiore di destinazioni. Questo nuovo sistema anche sotto il profilo dei costi raggiungerà, con linee efficienti, i cittadini che vivono in aree meno popolate e permetterà a più utenti di collegarsi ad un sistema nello stesso momento. Di fronte ad una maggiore domanda di ampiezza di banda, le infrastrutture, e quindi l’area ricerca & sviluppo del mercato delle fibre ottiche, si sono mosse di conseguenza. Siemens in particolare offrirà sistemi di accesso a banda larga con velocità superiore a quella della tecnologia DSL.
Servizi come VOD (Video on Demand), protocollo Internet (Voice over Internet Protocol) e la televisione ad alta definizione (HDTV – High Definition Television) avranno performance migliori quando saranno erogati attraverso linee a fibra ottica.
In particolare, con la graduale e crescente conversione digitale delle reti televisive, l’introduzione dei televisori a schermi piatti e la creazione di supporti per gli HD-DVD per la distribuzione dei contenuti, l’Alta Definizione, è sicuramente un’innovazione tecnologica che coinvolge o per lo meno stimola, come abbiamo appena visto, gli operatori della produzione di contenuti, i produttori di tecnologia, i distributori dei “media store”, ma anche le reti di comunicazione: satellite, digitale terrestre e banda larga.
Secondo Informa Telecoms and Media nei prossimi quattro anni i televisori ad alta definizione triplicheranno e dai 48 milioni del 2006, nel 2011 esisteranno nel mondo 151 milioni di famiglie dotate di tv ad alta definizione. Il calo dei prezzi degli apparecchi HDTV ha sicuramente conquistato il consumatore; al momento sono sicuramente più presenti nelle case degli Stati Uniti (58%) e del Giappone (20%), seguono Gran Bretagna, Cina, Canada e Germania.
Grazie alla sempre maggiore penetrazione della banda larga e sempre in tema di televisione digitale, l’IPTV (la tv su internet gestita in Italia per lo più da Telecom e Fastweb) e la Web Tv diventano fenomeni sempre più emergenti. Secondo uno studio di ITMedia Consulting, di casi come Youtube e Google ce ne saranno davvero molti e nell’insieme i due mercati potrebbero arrivare a 4 miliardi di euro di fatturato. La componente on demand sarà la maggior fonte di guadagni: dal 43% delle entrate nel 2006, farà ottenere ricavi per 1,2 miliardi di euro. Inoltre la spesa pubblicitaria su internet passerà dai 5,9 miliardi di euro del 2006 agli 11,4 nel 2010 con una crescita media annua del 23%.
Vediamo aprirsi sostanzialmente una nuova sfida dei media che coinvolge gli operatori tradizionali in un mercato dinamico che segue l’evolversi della tecnologia.

Roberta Salvan


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