Marketing e comunicazione

Published on Giugno 21st, 2022 | by Redazione MG News

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Dall’ONU alle municipalità programmi coordinati

Questa notte ho fatto un sogno…ad occhi aperti. In un momento in cui sognare sembra quasi una bestemmia, voglio condividere questa visione

Allora mi trovo davanti ad campo coltivato. E’ coltivato con i principi dell’agricoltura biologica, non vengono usati fertilizzanti e pesticidi. Sopra questo campo vi sono dei pannelli fotovoltaici orientabili che consentono di accumulare tutta l’energia elettrica che serve all’agricoltore senza consumare suolo in più e l’eccesso viene distribuito ad alcune famiglie che fanno parte della comunità energetica locale. Che non usano più l’energia elettrica prodotta dalle energie fossili. L’acqua per l’irrigazione viene ottenuta attraverso un sistema di canali che distribuisce l’acqua piovana raccolta in appositi serbatoi. Il tipo di coltura è realizzata in ogni caso per usare al massimo l’umidità del suolo e il sistema di irrigazione è controllato da un sistema elettronico che ottimizza l’uso dell’ acqua.

L’ agricoltore per i suoi investimenti nell’impianto fotovoltaico ha fruito di benefici fiscali previsti dal piano nazionale e da contribuiti regionali. Entrambi i provvedimenti contenuti nel piano nazionale di sostegno all’agricoltura che è una declinazione di quanto previsto dal piano europeo per la nuova agricoltura sostenibile.  L’ONU dal canto suo ha individuato l’emergenza alimentare assieme con la siccità e la carenza idrica come una delle priorità del suo piano integrato di sviluppo sostenibile realizzato da un pool di scienziati che fanno riferimento all’ IPCC. Che valuta in modo globale ed integrato le criticità delle varie aree del mondo e propone a livello macro gli interventi da effettuare. Che vengono poi appunto declinati dalle varie aree del mondo con interventi più specifici per i quali viene anche previsto il budget (come ad esempio il caso della Comunità Europea)

Quindi mentre per l’agricoltore italiano della Val Padana vengono previsti investimenti per il fotovoltaico a basso impatto e ad esempio incentivi per adottare nuove tecnologie come il sistema di irrigazione intelligente,  il suo collega di un paese dell’africa sub-sahariana fruisce di una rete di tubazioni e canali che portano l’acqua desalinizzata da una serie di impianti posti sulla costa del Mar Rosso. Un mega investimento trasversale a vari Stati che viene finanziato da fondi provenienti in parte dai paesi più ricchi, in parte da fondazioni private (che collaborano assieme) e in parte finanziata dal Fondo monetario internazionale, che si coordina con i piani sviluppati dall’ONU.

Tornando al nostro agricoltore della Val Padana, lui vende i suoi prodotti nel territorio, sfruttando una rete distributiva formata da mezzi elettrici non inquinanti e depositi e punti di distribuzione sul territorio organizzati dai vari Comuni della zona. Che fanno sì che i prodotti arrivino freschi a e a costi di distribuzione praticamente zero agli abitanti della Comunità.  Che ad esempio in caso di crisi alimentari internazionali (come ad esempio quella Ucraina, ndr) sanno che hanno un canale alternativo disponibile a prezzi calmierati.

Ecco vi ho raccontato il mio sogno. Un mondo in cui i grandi problemi vengano affrontati in modo globale ed integrato. Dal livello più alto (mondiale) al livello più territoriale. Questo fa sì che fare il programma per l’amministrazione locale sia in realtà un esercizio relativamente semplice perchè si devono declinare ed attuare politiche che sono già state definite a livelli più alti.


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