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Published on Aprile 12th, 2022 | by Redazione MG News

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Elezioni in Francia il vincitore è Melanchon

Tutti i media si concentrano sul duello tra Macron e Le Pen per la presidenza della Repubblica francese. In realtà a ben guardare la vera sorpresa del primo turno elettorale è il movimento di Melanchon “France Insoumise” (Francia Ribelle)

Se analizziamo il risultato ottenuto dal movimento “estremista” ed anti-sistema di Melanchon con forti connotazioni di sinistra e lo abbiniamo alla totale disfatta della sinistra moderata francese, rappresentata dal Partito socialista, otteniamo delle considerazioni interessanti, anche in un’ottica italiana:

  • In primis il risultato del movimento di Melanchon è stato molto importante in assoluto ed in relazione alle precedenti elezioni. E’ arrivato a solo 1,2 punti percentuali dalla Le Pen con circa il 22% dei voti, con il + 3%  rispetto al 2017.
  • I partiti tradizionali della sinistra, in primis il partito socialista ma anche il partito comunista hanno avuto una autentica debacle. Assieme ottengono circa il 4% dei voti, con queste percentuali non entrerebbero all’Assemblea Nazionale
  • Per fare un confronto è come se un movimento di sinistra guidato da Frattoianni si mangiasse tutto l’elettorato del PD e lo relegasse a percentuali da prefisso telefonico
  • E molto interessante analizzare come è composto l’elettorato di France Insoumise. Da ricerche effettuate prima delle elezioni ma che saranno molto probabilmente confermate dall’analisi del voto di domenica,  Melanchon raccoglie un elettorato molto giovane, con una forte presenza femminile.
  • A detta di tutti i commentatori francesi Melanchon è riuscito a convogliare, almeno in parte, il malcontento popolare espresso dei Gilet Jaune, cosa che invece non è riuscita nè ai partiti di sinistra, nè al partito di Macron. Il quale ha dato delle risposte molto timide e “conservatrici” ad un movimento che – spesso in forme violente – esprime un disagio reale nella società
  • Precarietà occupazionale ed economica, emarginazione delle “Banlieue” soprattutto della componente emigrata della popolazione. Forte critica alle istituzioni nazionali ed europee, sentite lontane dalle esigenze della gente. Queste alcune delle criticità della società francese che il Movimento di Melanchon cerca di rappresentare

Qualcuno sostiene che il movimento abbia dentro di sè delle pulsioni populiste ed “eversive” che lo renderebbero poco adatto a governare una democrazia occidentale come quella francese. Noi però riteniamo che ci sia bisogno in tutta Europa – ed in particolare in Italia – di forze progressiste che riescano a coagulare il consenso di parti della società che oggi non si sentono rappresentate dai partiti tradizionali, soprattutto di sinistra. Che colgano le istanze ambientaliste, di giustizia sociale, di riforma radicale del sistema economico che giungono soprattutto dai giovani. Si tratta di potenziali voti che altrimenti finiscono nell’astensionismo o si perdono in piccoli rivoli.
Speriamo che in Italia qualcuno raccolga questa sfida, visto che il PD-P (Partito dei Parioli) è molto molto lontano da questa prospettiva.

Aggiornamento: Melanchon si sta attivando per fare un accordo di programma verso le elezioni politiche di giugno con altre forze della sinistra. Ci è già riuscito con i Verdi ed è a buon punto con il Partito Comunista. Socialisti non pervenuti (destinati a scomparire)

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