Marketing e comunicazione

Published on Maggio 18th, 2021 | by Redazione MG News

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I media di oggi sono adeguati ? La TV

Uno tsunami ha attraversato e sta ancora attraversando la Terra e sta mostrando sempre di più l’inadeguatezza dei media, soprattutto quelli tradizionali, a raccontare una realtà profondamente trasformata.

Di questi limiti dei mezzi di comunicazione tradizionali (anche i cd new media peraltro si stanno rivelando molto parziali soprattutto quando tendono a scimmiottare la TV o i giornali) vogliamo parlare per capire se si stanno trasformando o se rimangono ancorati a vecchi modelli.

E cominciamo con la TV. Il suo declino è cominciato molti anni fa, soprattutto se parliamo di TV generalista. I canali satellitari, gratis e a pagamento sono una storia diversa. Si sono sviluppati soprattutto sotto forma di canali tematici, dedicati a sport, film, etc. Alcuni dedicati all’informazione.
Focalizziamoci sulla TV come strumento di informazione. Che tipo di narrazione fornisce della realtà? Quali sono i suoi format informativi ? Che tipo di pubblico riescono ad attrarre ?

Parliamo di canali generalisti nazionali, come quelli RAI, oppure quelli Mediaset o La7.

Per quanto riguarda la narrazione, si tratta di un racconto della realtà molto superficiale e stereotipato. Vi è una costante rincorsa o al grande evento internazionale – con immagini ad effetto “prestate” dai canali specializzati come Sky, o CNN o Al Jazera che coprono molto meglio l’evento – oppure al lato opposto la rincorsa alla polemica tra il politico A ed il politico B.
Oppure su un tema devastante come il Covid19 una inflazione di esperti, intervistati anche per commentare la scoreggia di un cammello, spesso in contraddizione tra loro, che lasciano quasi sempre lo spettatore in confusione se non allarmato e preoccupato anche oltre il lecito.

Il format tradizionale e più seguito che offre questo tipo di narrazione è il Telegiornale. Ma altri format come i programmi contenitore (tipo Uno Mattina o Tagadà) e ancor più i talk show tendono a riproporre schemi vecchi e che danno uno scarso valore aggiunto. Puntano all’approfondimento ma quasi mai ci riescono e non fanno altro che riprendere ed amplificare polemiche e contrasti già “lanciati” durante i TG. Vengono proposti e riproposti sempre gli stessi ospiti che come pallide comparse di uno spettacolo ormai bolso recitano le loro parti in scena.

Pochi i programmi di approfondimento, di inchiesta. Rarissime eccezioni come Report su Rai3. Ancora meno quelli che si occupano di narrare le realtà territoriali, che raccontano i disagi ma anche le grandi storie ed esperienze positive che ci sono.
I TG regionali in questo senso rappresentano una grande occasione perduta della TV pubblica di entrare in profondità nelle realtà locali. Spendono gran parte del loro spazio a fare da megafono ai politici locali, soprattutto ai detentori del potere regionale. Raramente vanno a vedere le criticità che ci sono nei territori ma anche le buone pratiche legate al mondo del volontariato, ad amministratori virtuosi che fuori dalle luci della ribalta, tengono unite comunità locali altrimenti destinate a sfaldarsi. Oppure di piccoli imprenditori dell’industria, dell’agricoltura, del commercio che con le loro forze sostengono intere famiglie di dipendenti e collaboratori, spesso rinunciando al loro guadagno. Oppure ancora a singole persone che con la loro attività quotidiana mettono in sicurezza vite, offrono aiuto a chi soffre o è solo.
Tante sono le iniziative, tante sono le reti formali ed informali che si sono create nei territori per resistere in un mondo sempre più complesso e diseguale. Ma di queste nessuno parla, o quasi.
Ecco un esempio di progetto di solidarietà della Cooperativa Karibu che andrebbe valorizzato dai media

Quello che manca è dunque una narrazione di approfondimento, soprattutto a livello locale, una narrazione in positivo che non si limiti a raccogliere il lamento di questa o quella categoria economica (come sono specializzate a fare sia le TV regionali che quelle locali), ma offra un messaggio positivo di impegno, solidarietà ed empatia.

 

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