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Published on Febbraio 16th, 2022 | by Redazione MG News

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Putin batte Biden 4 a 0

Ebbene sì. Bisogna fare i complimenti all’abilità politica di Putin che con questa (presunta) minaccia di invasione dell’Ucraina ha ottenuto il risultato che voleva. Cioè far sì che la dichiarazione di riconoscimento di fatto delle Repubbliche del Donbass fatta dal Parlamento Russo qualche giorno fa, passasse di fatto sotto silenzio in Europa e USA. In pratica l’Occidente ammette implicitamente l’autonomia della zona russofona dell’Ucraina

Il grande sconfitto di questa messinscena che è costata all’Europa un numero svariato di miliardi di euro in spese militari della Nato e soprattutto di aumento dei costi energetici (gas e carbone) è Biden e la sua fallimentare politica estera.
Di fatto Putin ha voluto ribadire di “tenere per le palle” l’Unione Europea per gli approvvigionamenti di gas e che non sarà l’alleato americano ad aiutarli a inertizzare il potere della Russia.
Alleato americano che ha fatto una discreta figura di merda in questa occasione.
Ha infatti gridato fin da subito “al lupo al lupo” appena viste le mosse delle truppe russe ai confini con l’Ucraina. Secondo loro, nella migliore delle ipotesi la Russia avrebbe invaso il Donbass cioè l’area russofona che di fatto è già controllata dai ribelli filo-Mosca; nella peggiore sarebbe arrivata a Kiev ribaltando il Governo attuale e mettendo un  suo fantoccio alla guida del Paese.
In realtà anche i Governi europei seppure con minor clamore hanno cominciato a paventare una escalation bellica più che altro per mettere al centro dell’attenzione le conseguenze che anche un conflitto limitato avrebbe avuto sull’economia europea che sta faticosamente uscendo dalla Pandemia.

Che queste mosse militari fossero solo di tipo dimostrativo e non precludessero a nessun conflitto lo dicevano un sacco di elementi, tra i tanti segnaliamo:

  • La chiara dichiarazione di Putin e dei suoi diretti collaboratori di “Non avere nessuna intenzione di invadere l’Ucraina“. Certo Putin non è un angioletto ma non è nemmeno uno che può permettersi di mentire su una Guerra. Anche perchè lui è abituato ad agire senza tanto strombazzare. Se avesse voluto attaccare l’Ucraina o il Donbass lo avrebbe fatto senza proclamarlo e con un dispiegamento di forze più mirato
  • La tranquillità dimostrata dalla stragrande maggioranza della popolazione ucraina che nonostante i presunti “venti di guerra” soffiassero da più di un mese hanno continuato la loro normale vita senza fughe di massa o ricerche di rifugi anti-aerei…
  • Il fatto che l’Ucraina voglia aderire alla Nato è un’intenzione dimostrata politicamente dagli attuali governanti ma ad oggi non esiste nessuna richiesta formale di adesione; chiaro che la Russia non vuole trovarsi ai confini i missili Nato puntati e quindi ha bisogno di sentirsi dire ad alti livelli che “l’entrata dell’Ucraina nella Nato non è all’ordine del giorno”. Che è esattamente quello che il cancelliere tedesco Scholtz ha fatto; ma questo avrebbero dovuto dirlo il segretario della Nato ed il principale componente ovvero gli USA, cioè Biden. Invece hanno continuato a dire – nonostante le parole di Scholtz e la soddisfazione espressa da Mosca – che la minaccia di guerra non è caduta, che le truppe russe sono ancora dispiegate, etc etc.
    Nemmeno dopo che i militari  russi si sono mossi dai confini ucraini per tornare alle loro basi, gli USA hanno abbassato i toni.

Ma cosa succede negli USA ? Biden è apparso ancora meno in palla del solito. Ha fatto chilometriche telefonate con Putin assolutamente inutili solo per ribadire quanto forte è la Nato e quanto pesanti sarebbero state le sanzioni economiche e diplomatiche se la Russia avesse invaso l’Ucraina. Viene da sospettare che questo mantenere i toni artificiosamente alti da parte dell’amministrazione americana nasconda l’attuale debolezza di Biden che soprattutto in politica estera ha inanellato una serie di brutte figure non indifferenti. Basti per tutte ricordare la disastrosa ritirata dall’ Afghanistan. Sanno che stanno perdendo credibilità presso l’opinione pubblica e i democratici temono una sconfitta clamorosa nelle elezioni di mid-term in autunno.
Forse sperano che mostrare i muscoli contro il “nemico” russo possa galvanizzare l’opinione pubblica americana.
In realtà anche in questa occasione i principali giornali e media USA non hanno mancato di scrivere sull’inadeguatezza della politica estera USA. E di quello che di questa inadeguatezza è il simbolo: Joe Biden

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