Marketing e comunicazione no image

Published on Marzo 26th, 2007 | by Gloria Pericoli

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What women want…and buy, ovvero il marketing al femminile

Lo scorso gennaio il New York Times ha pubblicato un articolo in cui si analizzavano i più recenti dati statistici relativi allo status civile dei cittadini americani, divulgati dall’American Community[…] Lo scorso gennaio il New York Times ha pubblicato un articolo in cui si analizzavano i più recenti dati statistici relativi allo status civile dei cittadini americani, divulgati dall’American Community Survey. La notizia interessante è che per la prima volta nella storia degli Stati Uniti ci sono più donne che vivono da sole (il 51%) di quante non ve ne siano che vivono assieme ad un compagno. Lo studio, basato su dati raccolti nel 2005, riporta che, tra i 117 milioni e più di donne dai 15 anni in su (quindi in età da marito), 63 milioni sono sposate: di questi 63 milioni, tuttavia, 3,1 milioni di donne sono legalmente separate e 2,4 milioni per una ragione o per un’altra non vivono assieme al proprio coniuge. Ciò significa che, attualmente, 57,5 milioni di donne americane in età coniugale vivono senza un compagno.

Un dato, questo, che si presta a molteplici considerazioni di tipo sociologico, politico etc. E un dato che, sicuramente, non può essere ignorato dal mercato. Da tempo ormai è noto alle aziende il potere delle donne lavoratrici nella fascia d’età tra i 24 e i 54 anni (nel 2005, sempre negli USA, erano 55 milioni circa!). “Potere” nel senso di “potere decisionale” – un potere che, almeno nell’ambito degli acquisti legati alla casa e alla famiglia, è sempre stato riconosciuto alle donne nella loro qualità di principali rappresentanti della sfera domestica; e oggi, trattandosi di donne che guadagnano uno stipendio spesso persino più alto di quello del loro partner, un potere che é anche “d’acquisto”.
Sono donne, dunque, quelle della realtà americana (ma si tratta di un trend che ha carattere sovra-nazionale), che sempre più possono permettersi di comperare tutto quello che vogliono, nel senso che, oltre ad avere i propri mezzi economici per farlo, vivendo da sole, possono anche decidere in totale autonomia cosa comperare.

Le donne acquistano in maniera differente dagli uomini: è dimostrato che il pubblico femminile è più propenso a valutare le diverse alternative (utilizzando estensivamente, ad esempio, gli strumenti comparativi offerti dalla Rete), vuole ricevere quante più informazioni possibile attorno al prodotto che desidera acquistare, si fa influenzare di meno dalla pubblicità e di più dai consigli delle amiche o di persone ritenute autorevoli e degne di fiducia. Il caso più eclatante è quello di Oprah Winfrey, la popolare show-woman americana che ha il potere di decidere le sorti di una crema per il corpo semplicemente nominandola all’interno del proprio programma. Anche per queste ragioni, le aziende stanno investendo sempre più in strumenti promozionali quali il product placement e le sponsorizzazioni, o curando con maggiore attenzione il contenuto informativo delle pubblicità.

Vi sono poi aziende che decidono di ridisegnare i propri prodotti sulla base delle modalità di utilizzo al femminile; e vi sono aziende che invece decidono di investire per stimolare le donne ad utilizzare i prodotti offerti a modo loro.

(… continua…)

Gloria Pericoli


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