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Published on Novembre 23rd, 2005 | by Redazione MG News

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Gli italiani ed i motori di ricerca: l’amore per Google è senza rivali

QMark , su commissione di alcune delle principali aziende italiane nel settore del Search Marketing, ha realizzato la prima edizione – relativa al primo semestre 2005 – dell’osservatorio USER sul comportamento[…] QMark , su commissione di alcune delle principali aziende italiane nel settore del Search Marketing, ha realizzato la prima edizione – relativa al primo semestre 2005 – dell’osservatorio USER sul comportamento degli utenti internet italiani nei confronti dei motori di ricerca.
Non si intende quindi solo calcolare quanti sono gli Italiani che utilizzano i motori di ricerca, ma anche capire come, per ricercare che cosa e con quale frequenza ed intensità essi vi ricorrano. La ricerca si è anche focalizzata sugli aspetti qualitativi, analizzando aree di soddisfazione e di criticità.
La ricerca ha ancora più valore se si considera il fatto che è promossa da aziende solitamente in concorrenza, con l’obiettivo da un lato di allargare il mercato e dall’altro di fornire alle organizzazioni pubbliche e private strumenti qualitativi e quantitativi di valutazione.
La ricerca è stata fatta su un campione casuale di 1.000 utenti, rappresentativi per variabili socio-demografiche, della popolazione Internet italiana.

Principali risultati

Il primo risultato – peraltro piuttosto scontato – è che il 100% dei navigatori italiani usa i motori di ricerca; meno scontato il fatto che il 90% del campione utilizza i motori di ricerca sempre o spesso.
Per quanto riguarda le motivazioni di utilizzo dei motori prevale ancora quello relativo alla ricerca di informazioni su persone, luoghi o cose (64% del totale) ma molto rilevante è la motivazione relativa all’acquisizione di informazioni propedeutiche ad un acquisto (oltre il 49%). Questo conferma i risultati di precedenti ricerche che stimavano in 10,5 milioni gli italiani che utilizzavano i motori come strumento di conoscenza del processo di acquisto, con un volume d’affari generato dal cd Info-commerce (attività di ricerca di informazioni sul Web relative a prodotti e/o servizi riguardanti prezzi, caratteristiche, disponibilità, finalizzata all’acquisto online e/o offline) di 10,9 miliardi di euro per il 2004.
Per quanto riguarda il motore di ricerca più conosciuto,Google è nettamente primo come notorietà spontanea (71% lo cita per primo). Il secondo – Virgilio – segue a quasi 60 punti percentuali di distanza (12%). Segue ancora più distanziato Yahoo.
Anche l’utilizzo reale dei motori premia Google che è usato da oltre il 60% degli utenti Internet; Virgilio si piazza secondo con circa il 30% di share of preference. Se valutiamo le motivazioni di “fedeltà” rispetto ad un certo search engine, prevalgono l’abitudine e la soddisfazione (32% e 25% rispettivamente del campione) mentre meno importanti sono la fiducia/credibilità e la facilità d’uso (entrambe sotto il 20%).
Qualche altro dato significativo emerso dalla ricerca:
– La quasi totalità del campione si ritiene molto (51%) o abbastanza (48%) soddisfatta del proprio motore di ricerca preferito
– Tra le caratteristiche più apprezzate dagli utenti dei motori di ricerca prevalgono nettamente la velocità e la pertinenza dei risultati (entrambe attorno il 70%)
– Per quanto riguarda le modalità di ricerca, qualora questa non dia risultati subito soddisfacenti (cioè nella prima pagina), emerge che la maggioranza (relativa) del campione preferisce sfogliare fino alla 5° pagina (39%) mentre un 26% effettua una ricerca un po’ modificata con lo stesso motore e solo il 15% utilizza un altro motore.
L’ indagine dell’osservatorio ha poi approfondito l’atteggiamento degli utenti dei search engine nei confronti dei link sponsorizzati. E anche qui emergono risultati interessanti: ben il 90% ne conosce l’esistenza e circa il 55% ha cliccato almeno una volta su questi link.
Peraltro solo il 18% degli utenti ritiene utili le informazioni acquisite mediante i link sponsorizzati mentre oltre il 55% ha un atteggiamento critico considerandoli spesso non pertinenti con le proprie ricerche. Circa il 20% poi li evita completamente.

Cluster analysis

Sulla base dell’incrocio tra la variabile “tipo di informazione ricercata” ed il profilo socio-demografico degli utenti, sono emersi quattro segmenti differenziati di consumatori:
I “General User” sono il 29% del campione e utilizzano i motori di ricerca per ricercare qualsiasi tipo di informazione. Come profilo sono over 40 e navigano da tempo. La presenza femminile è mediamente superiore rispetto alla media.
Per i “News User”, che sono il 28%, la ricerca è soprattutto rivolta al mondo dell’informazione in genere. Sono giovani e navigano da 3/5 anni.
Gli “User for Fun”, che sono circa il 24%, non hanno argomenti precisi da cercare o meglio, cercano tutto ciò che li può distrarre. Sono per lo più giovani e, da quanto tempo navigano, non è una variabile discriminante.
Rimane il 19% rappresentato dagli “Heavy User”. Sono utenti maturi sia anagraficamente che come utenti di internet. I Motori di ricerca sono usati spesso e gli argomenti rientrano tra i più “evoluti” (e-commerce). Prevale la popolazione maschile.

Tratto da Qmark


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