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Published on Giugno 6th, 2016 | by Francesca Zelli

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Il web marketing del 2016 per le PMI

Per una Pmi, avere un sito web è solo il primo passo. Per vincere la corsa al posizionamento è necessario conoscere e capire le tendenze del web marketing.

Possiamo dividerle in tre macro settori: il mobile marketing, il content marketing, e il SEO con le strategie di link building.

  1. 1. Il Mobile Marketing

Il 2015 ha segnato la svolta in termini di utilizzo degli smartphone, soprattutto per i siti ecommerce. Tanto che agli occhi di Google i siti responsive o mobile friendly guadagnano il favore della SEO. Questa supremazia del mobile vale come imperativo per chi inizia ad avvicinarsi al web marketing: il sito web deve essere responsive.

E non solo: deve garantire un’esperienza di navigazione unica e interattiva per l’utente. La User Experience (UX) è ormai al centro di ogni sito, per questo il nuovo web marketing che avanza parte da una domanda: “Qual è il contenuto essenziale e cosa può essere reso più coinvolgente?”. Perché il mobile, come tutto il resto, impone la centralità dell’utente.

  1. 2. Il content marketing

Tutto quello che riguarda l’espressione diretta dei contenuti della vostra Pmi è content marketing ed è essenziale, se è di qualità e fatto correttamente. Si tratta di creare contenuti informativi che aiutino gli imprenditori a capire meglio le differenti applicazioni del prodotto o servizio offerto, o a spaziare nei temi dell’ambito di riferimento.

Un discorso che prende forma maggiormente all’interno di questo tema sono sicuramente i social network, che diventano sempre meno parte di una strategia e sempre più vicini a livello emotivo e umano al consumatore. Queste pratiche permettono di ottenere diversi livelli di conversion e vendite, perché sono la chiave per differenziarsi dai competitor.

  1. 3. Il SEO

Il 63,9% delle ricerche mondiali avviene attraverso Google. La conseguenza diretta di questo è che le regole della SEO sono in perenne evoluzione.

Ottimizzare una pagina per una parola chiave specifica è solo il primo passo. La magia avviene quando si riesce immediatamente a esprimere un contenuto utile, con immagini e video emozionanti in grado di aumentare la permanenza sul sito. La struttura interna migliore è quella formata dalle pagine dedicate alle funzioni (chi siamo, cosa facciamo, mission) e la costruzione di backlink altamente rilevanti. Che devono avere una sola parola d’ordine: la pertinenza.

A questo discorso si collega il tema del link building. Basti pensare ai link che arrivano da altri siti come alle raccomandazioni professionali: le migliori sono quelle che hanno una rete di conoscenze vasta e una reputazione forte che possa trasmettere la giusta credibilità e riconoscimento nella comunità. Con la link building è esattamente la stessa cosa.

Google richiede, in poche parole, credibilità, qualità, coerenza e utilità. La chiave per trasformare tutto questo in realtà è: unire alla “strategia” la parola “identità”.

Francesca Zelli – Universal web


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