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Published on Marzo 29th, 2006 | by Redazione Spazio Impresa

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Nuove emozioni per gli appassionati di sport

Un nuovo sensore ha permesso anche a sportivi e tifosi di scendere in campo insieme ai propri beniamini già dai Giochi Olimpici Torino 2006. Rfid (Radio Frequency Identification) e Uwb (Ultra Wide Band): questo il nome di un nuovo sensore utilizzato per la prima volta ai Giochi Olimpici Torino 2006.
Grazie a zoomate in 3D, questo sensore nascosto ha permesso di seguire tutte le azioni degli atleti in gara con assoluta precisione e realismo. Il sensore è parte integrante della nuova piattaforma hi-tech chiamata Smart-Field Hockey integrata da Cefriel, fornitore ufficiale per la Ricerca Universitaria Applicata per i XX Giochi Olimpici Invernali.
Si aprono nuovi scenari non solo per gli sport invernali, ma per tutte le competizioni individuali e di squadra, non ultimo il calcio. Con estrema precisione si è potuto valutare l’entità delle prestazioni dello sportivo in azione, per capire chi ha già speso tutte le energie e deve essere quindi sostituito.
“La piattaforma, consente di ottenere -spiega Cefriel- informazioni complete e puntuali sull’allenamento o la partita e, mediante ricostruzioni 3D, di scegliere nuovi punti di vista da cui osservare una competizione”.
E’ stato possibile osservare una partita dalla panchina e vederla in contemporanea anche su un computer, scegliendo di seguire solo l’azione dell’attaccante o del portiere. Inoltre si sono avute in tempo reale tutte le informazioni e le statistiche sugli atleti per valutare chi ha già dato tutto e deve essere sostituito.Questi, precisa il Cefriel, “sono solo alcuni degli scenari possibili grazie all’utilizzo di SmartField Hockey, l’applicazione che offre nuove e inedite possibilità al mondo dello sport”. Allenamenti e competizioni, d’ora in poi, saranno completamente monitorati.
“L’utilizzo di SmartField Hockey -sottolinea il Cefriel – rivoluziona radicalmente le tecniche di allenamento e la definizione delle strategie di gioco. E’ infatti possibile monitorare tutti i movimenti di tutti gli atleti in campo semplicemente applicando, appunto, a ciascun atleta dei sensori Rfid (Radio Frequency Identification) Uwb (Ultra Wide Band) di ridottissime dimensioni”.

Si potrà osservare una partita da più punti di vista, dei giocatori come anche degli arbitri, e sapere in real time ad esempio quanti chilometri ha corso l’atleta durante l’allenamento o la partita, la sua velocità media, la sua accelerazione in un particolare istante.Vantaggi importanti per allenatori e tecnici.
E le potenzialità di questa nuova tecnologia non sono ancora del tutto note. L’attività di ricerca prosegue con l’obiettivo di minimizzare consumi, costi e dimensioni, massimizzare le prestazioni, valutando gli aspetti di interferenza con altre tecnologie trasmissive e migliorare il design e l’estetica delle soluzioni sviluppate.
Di sicuro la tecnologia offre già uno strumento in più agli spettatori per immedesimarsi nei loro beniamini, per vivere con loro emozioni e sofferenze durante le competizioni senza limitare la loro libertà di movimento.

REDAZIONE SPAZIO IMPRESA


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