I protagonisti raccontano no image

Published on Aprile 20th, 2010 | by Intervista a Riccardo Donadon - fondatore H-Farm

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Aziende e social Network

Tante le attese, tanto l’interesse esercitato dai Social Network anche sul mondo delle aziende. Abbiamo cercato di capire con Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm e uno dei massimi esperti italiani sul tema, l’utilità potenziale di questi strumenti e come stanno reagendo le aziende.

D) Dammi una valutazione generale del fenomeno dei social network e di Facebook in particolare.
R) Il social network funziona perché replica ed estende una forma sociale che funziona anche nella vita reale. L’anteporre uno strumento tecnologico nel mezzo poi fa il resto affievolendo quelle che sono le naturali barriere di timidezza e confidenzialità.  Io credo che questa cosa, al netto delle estremizzazioni e deviazioni che ci sono nelle persone nella vita reale ed in internet sono sempre più pericolose perché’ facilitate, è una cosa stupefacente. Una cosa che sta amplificando ancora di più il valore della rete unendo le coscienze e le menti delle persone. Una coscienza civile che si riunisce e produce dei risultati incredibili nei momenti di bisogno. Dopo la tragedia di Haiti sono fioriti sulla rete una serie di gruppi da centinaia di migliaia di persone che stanno raccogliendo soldi, e la piattaforma si è messa a disposizione per aiutare le persone a ricongiungersi.

D) Perché i SN hanno avuto tanto successo in particolare in Italia ?
R) In Italia ha avuto un successo molto importante perché il nostro paese  è piccolo e molto socievole ed è  sempre molto impegnato in queste cose.  I giovani per fortuna sono molto più globali delle generazioni precedenti e l’effetto moda che ha sempre trascinato la diffusione della tecnologia negli ultimi anni si sta lasciando sostituire da una progressiva consapevolezza. Facebook può’ aiutare moltissimo i nostri giovani a crescere. 

D) Secondo la tua esperienza le aziende italiane presenti su FB (e su altri social network) lo stanno usando in modo corretto ?
R) Non c’e’ ancora grande consapevolezza. Facebook è ancora visto come una minaccia sul tempo perso delle risorse. Preocupazione reale, perché sicuramente deve essere regolato l’utilizzo, ma fa perdere di vista il fatto che dentro questa piattaforma c’e’ un grandissimo numero di potenziali utenti a cui si può cominciare a proporre qualcosa. Fare una campagna è terribilmente semplice e gli strumenti di analisi offerti sono incredibili. 

D) Qual’ è invece secondo te il modo più efficace di utilizzare FB da parte delle aziende ?
R) Le aziende devono iniziare ad aggregare le persone attorno ai loro progetti, Facebook può’ essere uno strumento molto importante per raccogliere  e sviluppare idee. I soliti grandi brand americani stanno facendo cose molto interessanti da mesi, Starbucks ha oltre 5 milioni di utenti in un gruppo, e 1.5 milioni in un gruppo dedicato solo a frapuccino. Gruppi di attenzione importantissimi per fare indagini di  mercato e per raccogliere la reale percezione dei consumatori. Gruppi ideali dove testare promozioni o nuovi prodotti.  Strumenti che ieri costavano fior di quattrini con società specializzate e che oggi sono gratis. 

D) Per finire, intravedi dei rischi nella esposizione delle aziende sui social network ? Se sì, quali ?
R) No. Non ci sono rischi. Bisogna solo capire bene come la propria azienda può capitalizzare una cosa del genere, e poi ci sono solo grandissime opportunità.

Redazione MG News

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