I protagonisti raccontano no image

Published on Settembre 22nd, 2006 | by Intervista ai rappresentanti delle categorie interessate a questo progetto

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Fattorie didattiche, ovvero l’agricoltura con il bollino di qualità

Motivati principalmente dal desiderio di trasmettere la passione per il proprio lavoro (74% dei rispondenti ad un questionario della Regione Veneto); entusiasti per il rapporto instaurato con le scolaresche (93%).[…] Motivati principalmente dal desiderio di trasmettere la passione per il proprio lavoro (74% dei rispondenti ad un questionario della Regione Veneto); entusiasti per il rapporto instaurato con le scolaresche (93%). Primi timidi risultati positivi di incremento di attività collaterali: per un 40% degli agricoltori, ne beneficiano la ristorazione e la vendita di prodotti.
Questa la fotografia delle aziende agricole ed agrituristiche che ci viene confermata dai rappresentanti di categoria. Spiega Mario Quaresimin di Turismo Verde della CIA Veneto: “Sappiamo ormai da tempo che i nostri ragazzi non conoscono nulla dei cibi che consumano; la maggior parte di loro non ha mai visto una mucca e non sa cosa sia un orto. Abbiamo quindi aderito con entusiasmo al progetto della Regione per educare i ragazzi ad un consumo più consapevole con la conoscenza dei prodotti e delle metodologie di lavorazione”.
Sottolinea la praticità dell’approccio Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto: “Le fattorie didattiche rappresentano per gli studenti uno strumento di avvicinamento al territorio dove poter studiare e sperimentare direttamente le relazioni che esistono tra attività agricola, consumi alimentari, salvaguardia ambientale, tradizioni rurali”.
Le ricadute per il sistema delle imprese agricole è significativo. Prosegue Piazza:” L’adesione alll’ albo regionale delle fattorie didattiche del Veneto (unico in Italia, ndr) fornisce alle imprese opportunità di promozione e agevolazioni alle scolaresche.Inoltre la sottoscrizione di una Carta della Qualità impone il rispetto di determinate regole – tra cui la formazione e l’aggiornamento degli operatori – utili a rapportarsi con il pubblico con professionalità”. Bilancio più che positivo anche per Quaresimin che lancia un appello alla Regione: “Per le visite le classi sopportano costi di trasporto spesso uguali a quello della visita; sarebbe opportuno che la Regione intervenisse con contributi alle scuole”.

Intervista realizzata da Redazione MG News




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