I protagonisti raccontano no image

Published on Aprile 19th, 2007 | by Intervista a Sandro Centro, Liason Officer CERN

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Le PMI italiane bussano alle porte del CERN

Il CERN è il più importante centro di ricerca internazionale per la fisica delle particelle elementari. E’ finanziato da 20 Stati membri – tra cui l’Italia – ed ospita, presso[…] Il CERN è il più importante centro di ricerca internazionale per la fisica delle particelle elementari. E’ finanziato da 20 Stati membri – tra cui l’Italia – ed ospita, presso la sede di Ginevra, circa 6.500 scienziati provenienti da università e centri di ricerca di tutto il mondo. Ha un budget annuo di circa 600 milioni di euro ed i suoi progetti di ricerca (esperimenti) hanno un valore di 843 milioni.
Abbiamo intervistato il Prof. Sandro Centro, Liason Officer del CERN in Italia, ovvero colui che tiene i contatti con il sistema industriale italiano, tenendolo costantemente aggiornato delle opportunità di commesse e partecipazione a progetti di ricerca con il CERN.

D) Che tipo di attività svolge il Liaison officer per il CERN ?
R) Per tutte le commesse superiori a 125.000 euro, il CERN indice gare pubblicizzate sia attraverso il sito – www.cern.ch – che attraverso pubblicazioni cartacee.Ma per le gare di valore inferiore (che hanno comunque un peso rilevante) l’unico canale di comunicazione è rappresentato dal Liaison Officer che ha il compito di divulgare alle aziende del territorio queste opportunità. Abbiamo a disposizione un database di 1.500 aziende e di queste circa 200-250 sono venete.
Noi siamo anche in grado di fornire alle aziende potenzialmente interessate i contatti diretti con le persone del CERN che seguono i vari progetti o commesse e quindi facilitare loro in compito.
Altri compiti dell’Ufficio: difesa dell’azienda in caso di contenzioso. e monitoraggio dei ritorni e approvazione dell’aggiudicazione di gare oltre i 450 mio euro.

D) Che tipo di opportunità vede per le aziende italiane derivanti dai rapporti attivabili con il CERN ?
R) A parte i vantaggi di tipo economico, visto che le commesse del CERN non sono mai troppo “tirate” sotto questo profilo, i più grandi vantaggi derivano dallo stimolo alla crescita e alla competizione che derivano dai rapporti con questo grande ente di ricerca.Il CERN tende ad instaurare un rapporto di partnership con l’azienda fornitrice, mettendo a disposizione i suoi mezzi e le sue competenze per il buon fine di una commessa. Spesso le aziende hanno usato i laboratori del CERN per effettuare dei test sui loro prototipi e di frequente tecnici e ricercatori del CERN hanno trascorso dei periodi di tempo nelle aziende per seguire da vicino le commesse, apportando ovviamente il loro know-how.
Serve una grande elasticità e prontezza nella risposta perché è possibile che le specifiche relative ad un certo componente o prodotto cambino in corso d’opera. E su questo scoglio diverse aziende vanno in difficoltà, ma non dovrebbe essere il caso delle nostre aziende italianeche fanno della flessibilità uno dei loro punti di forza.

D) Secondo lei quali sono i settori più promettenti di questa potenziale collaborazione ?
R) Buone possibilità in elettronica, nella meccanica avanzata e da vuoto, Ingegneria elettrica. Forniture di cavi. e componenti elettrici. Noi abbiamo dei sistemi di aziende molto evoluti in questi settori, basta pensare al distretto della meccatronica di Vicenza. La gran parte della spesa per le commesse CERN è impegnata per i magneti necessari per il super acceleratore (incide per circa il 50% del budget); ma ci sono poi tutte le commesse al di sotto del 125.000 euro dove c’è secondo me molto spazio di crescita per le nostre aziende.

D) Quali sono gli eventuali elementi di criticità che potrebbero trovare le nostre aziende nell’approcciare il colosso CERN e come superarli ?
R) Diverse piccole-medie imprese hanno avuto grosse opportunità dai rapporti con il CERN, soprattutto in chiave di sviluppo.In una indagine svolta, queste aziende hanno dato una valutazione di 7 (in una scala da 1 a 10) al contributo dato dal CERN alla loro crescita culturale e scientifica. L’elemento di criticità per alcune nostre PMI deriva dalla loro scarsa propensione ai rapporti internazionali, per questioni di lingua, culturali, ecc. Dovrebbero lavorare di più in termini di PR, magari facendosi aiutare dalle associazioni di categoria. A questo scopo, abbiamo in animo di invitare alcuni uomini-chiave che gestiscono gli acquisti e le commesse del CERN a visitare le aziende venete che si rendano disponibili alla collaborazione.

Link ad info utili sul CERN www.pd.infn.it/~centro/web_ilo.html

Intervista realizzata da Redazione MG News




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