I protagonisti raccontano no image

Published on Marzo 1st, 2010 | by Intervista a Antonio Trevisan, AD Veneto Nanotech

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Puntare sulle nanotecnologie per emergere in Europa

Nell’ambito della ricerca uno dei settori che sembra avere le migliori prospettive di sviluppo è quello delle nanotecnologie:
Le nanotecnologie, assieme alle biotecnologie, rappresentano un punto di forza per l’innovazione del sistema imprenditoriale in particolare nel territorio veneto. E Veneto Nanotech, il distretto veneto delle nanotecnologie, rappresenta sicuramente la punta più avanzata della ricerca nel settore. Abbiamo intervistato Nicola Trevisan AD di Veneto Nanotech.

D) Quale il ruolo del distretto delle nanotecnologie nell’ambito della ricerca europea ?
R) In particolare il nostro distretto si è focalizzato sulla modifica delle proprietà dei materiali quindi noi abbiamo delle competenze e delle piattaforme tecnologiche sull’ingegneria delle superfici. Per conferire a materiali e prodotti delle caratteristiche più performanti”.
La torta dei fondi europei per la ricerca nanotech nel VII programma quadro è di 3,8 miliardi di euro, triplicata rispetto ai fondi messi a disposizione nel precedente VI programma. E il distretto nanotech è già presente in 5 programmi europei per un valore di circa 10 milioni di euro.

D) Di quali programmi di ricerca si tratta ?
R) Tra i 5 progetti approvati ce n’è uno molto importante sulla nano-medicina (EuroNanoMed, ndr) nel quale coordiniamo a livello europeo e regionale il segretariato internazionale. In un altro siamo in partnership con prestigiosi centri di ricerca per lo sviluppo di nano materiali nei paesi emergenti dell’America del Sud

D) E vero che le nanotecnologie possono rappresentare una porta di accesso ad aziende appartenenti settori molto diversi ?
R) Certo. Le nanotecnologie sono una metodologia trasversale che ha dei campi di applicazione molto vari. Dall’energia, alla medicina, ai settori manifatturieri come la meccanica, la plastica, la lavorazione della pietra, il settore orafo, ecc. Questo perché esse operano attraverso la modifica delle proprietà dei materiali, come la durezza e la resistenza. Quindi le nanotecnologie sono ideali in un ottica di miglioramento sia del prodotto che del processo.

D) Qual è  o quali sono i fattori-chiave per ottenere finanziamenti europei per i progetti di ricerca ?
R) Il fattore di successo per realizzare progetti europei di ricerca vincenti è rappresentato dall’applicabilità della ricerca alla realtà produttiva, e di questo il distretto delle nanotecnologie ha già dato ampia dimostrazione. Nanofab, laboratorio di trasferimento tecnologico  del distretto ha stipulato in questi 4 anni oltre 130 commesse di ricerca, la maggior parte provenienti da piccole e medie imprese. Noi abbiamo già avviato progetti di ricerca e applicazioni industriali in realtà molto diversificate che vanno dal settore aerospaziale, alle materie plastiche per lo Sport System; dalla concia delle pelli fino alla lavorazione del metallo e del marmo. Quindi le aziende venete che vogliono presentare progetti di ricerca europei con noi hanno una base di competenze e di tecnologia applicata di tutto rispetto.

Distretto Veneto delle Nanotecnologiewww.venetonanotech.it 

 




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