I protagonisti raccontano no image

Published on Aprile 6th, 2009 | by Intervista a Antonio Piva - Vice presidente ALSI

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Quanto costa l’ignoranza informatica alle aziende e alla PA ?

Spesso le aziende e le PA non si rendono conto di alcuni “costi nascosti” che derivano da scarse competenze del personale in alcune aree oggi particolarmente rilevanti per la produttività.
In particolar modo ci riferiamo all’ambito dell’informatica. Una recente indagine AICA-SDA Bocconi ha rilevato dati preoccupanti che commentiamo con Antonio Piva, docente universitario e vice-presidente ALSI (Associazione Laureati in Informatica)

D) Quali sono i comportamenti di inefficienza più frequenti che rilevate nelle aziende e negli enti per quanto riguarda l’information technology?
R) Uno dei comportamenti più frequenti che genera costi ed inefficienza è il ricorso all’assistenza tecnica (interna o esterna) per problemi banali, spesso legati al cattivo uso del PC. Un'altra tipica causa di inefficienza sono i blocchi dei PC causati da Virus introdotti – spesso in maniera i non consapevole – dagli utenti, per esempio scaricando file infetti da Internet o dalla posta elettronica. Anche questo causa elevati costi di assistenza che potrebbero essere evitati con un’opportuna formazione. Una delle cause di inefficienza del sistema-Italia, sia per quanto riguarda la PA che per le aziende è proprio la bassa alfabetizzazione informatica (64% della popolazione ha scarsa/nessuna conoscenza informatica contro una media europea del 52% – ndr).

D) Molti di questi problemi potrebbero essere risolti con il conseguimento della patente informatica europea (ECDL). Questo implica risparmi misurabili per enti e aziende, è corretto ?
R) Certo. La media di risparmi per persona è 2.500 euro all’anno nel caso il dipendente sia formato in maniera adeguata nell’informatica, attraverso il conseguimento della patente europea I risparmi che abbiamo calcolato – ad esempio – per le PA delle Regioni Friuli e Veneto sono di 50 e 200 milioni rispettivamente. Consideriamo che si riferiscono solo a Comuni e Sanità, senza considerare altri enti come Regioni, Provincie o Scuola.

D) Come si stanno muovendo le aziende ed il mondo della scuola nel Nord Est sul discorso patente informatica ?
R) Si sono mosse per prime le Università di Trieste, Venezia e Trento rilasciano la ECDL a tutti gli studenti in materie non scientifiche.
In generale il Nord Est è indietro ad altre aree del paese come il Sud Italia per quanto riguarda i certificati ECDL. La percentuale di giovani che escono dalle scuole superiori e dall’Università meridionali con la patente europea è doppia rispetto a quanto accade qui. Per il Nord Est sono state emesse 150.000 patenti su oltre 1.500.000 a livello nazionale. La percentuale sulla popolazione che usa il computer è dell’11% contro una media nazionale del 16%
Il sistema scolastico da una parte e quello imprenditoriale dall’altra hanno sottovalutato l’importanza di questo tipo di formazione, forti del fatto che comunque i giovani trovavano lavoro facilmente e le imprese non avevano problemi di mercato. Oggi forse con il contesto economico cambiato, l’attenzione del sistema Nord est è sicuramente superiore.

D) Come si può colmare questo gap e quanto costa acquisire una patente europea di informatica ?
R) Quello che noi consigliamo ad aziende ed enti è di far fare la patente europea di informatica ai propri dipendenti e di dare un vantaggio nelle assunzioni ai candidati che l’hanno già conseguita.

Noi consideriamo che il conseguimento della ECDL sia un pre-requisito per fare innovazione nelle aziende. Cosa serve introdurre sistemi informatici evoluti, come ad esempio un ERP, quando non si sanno usare o si usano al minimo programmi di Office Automation come Word o Excel ? Il costo medio per formare e certificare un lavoratore secondo gli standard ECDL è circa di circa 500 euro una tantum. Questo significa che dopo neanche 3 mesi, grazie all’abbattimento dei costi  dell’ignoranza e all’aumento della produttività del lavoro, l’azienda ammortizza il costo della patente europea.

 

 




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