I protagonisti raccontano no image

Published on Febbraio 23rd, 2007 | by Intervista a Ferruccio Ferranti

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Sviluppo Italia promuove l’immagine di un Veneto High Tech

Sviluppo Italia – Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione d’investimenti opera nel Veneto, per quanto riguarda l’attrazione di capitale straniero, si avvale di un team di 5[…] Sviluppo Italia – Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione d’investimenti opera nel Veneto, per quanto riguarda l’attrazione di capitale straniero, si avvale di un team di 5 collaboratori diretti in loco ed una rete di collaboratori di altre società del gruppo, per le attività di marketing territoriale e di assistenza per l’avvio di imprese a capitale straniero nel Veneto. In circa due anni di attività operativa ha già favorito la localizzazione di 3 aziende a capitale estero e ne sta avviando altre 3.
Per quanto riguarda gli investimenti dall’estero il Veneto occupa la quinta posizione in Italia, ma l’evoluzione è positiva; ne è convinto Ferruccio Ferranti, AD di Sviluppo Italia:” Finalmente anche nel Veneto l’attrazione di investimenti è svolta con approccio strutturato e settoriale con forti attività di marketing territoriale e di promozione coordinata in paesi target e in settori strategici, coordinando la molteplicità di attori (Regioni, Comuni, etc.) che operano sul territorio”
L’attività di promozione si concentra su alcuni settori-chiave dove il Veneto ha una forte presenza. Prosegue il ragionamento Ferranti:” Il Veneto dispone di sistemi territoriali competitivi a livello internazionale per l’attrazione degli investimenti esteri in diversi settori: Information Technology, Nano e BIotecnologie, la Farmaceutica, la Meccanica e la Chimica Fine”
Oltre che alla realizzazione di insediamenti produttivi ad alto valore aggiunto, commerciali o di servizi, i capitali esteri in Veneto possono essere utilizzati anche per la realizzazione di centri di Ricerca e sviluppo. Così sostiene questa tesi Ferranti:” Questo in virtù, sia delle forti competenze tecnico-scientifiche, sia di un vantaggio di costo rispetto agli altri paesi dell’Europa Occidentale, degli Stati Uniti e del Giappone. Il costo medio, su base annua, di un ricercatore che lavora presso un ente di ricerca regionale in Veneto è compreso tra i 35.000 ed i 50.000 euro e rappresenta dunque un significativo vantaggio di costo rispetto ai paesi prima citati”.
Ferranti tiene poi a sottolineare il ruolo di catalizzatore dei capitali stranieri svolto dai distretti nel Veneto:” I distretti produttivi hanno facilitato l’aggregazione di medie e piccole imprese venete per realizzare progetti comuni di innovazione, ricerca, ed internazionalizzazione. Questo ha portato ad avere 43 tra distretti e metadistretti veneti che hanno avuto accesso al co-finanziamento regionale che negli ultimi 4 anni ha mobilitato risorse per 60 milioni di euro, attirando quindi anche l’attenzione di investitori di capitale esteri”.

Intervista realizzata da Redazione MG News




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