I protagonisti raccontano no image

Published on Febbraio 16th, 2009 | by Intervista a Luciano Gamberini - direttore Human Technology Lab

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Una macchina sempre più amica dell’uomo

Lo HTL è una realtà di eccellenza nella campo della ricerca dell’interazione uomo-macchina. Cioè di tutte quei strumenti e quelle tecnologie che sono in grado di rendere più facile, più diretto il nostro rapporto con strumenti moderni, quali computer, cellulari, ma anche automobili, elettrodomestici, ecc.  Lo HTL di Padova sta seguendo progetti nazionali ed internazionali del valore di circa 15 milioni di euro. Ha un team composto di 20 tra docenti e ricercatori. Ed è coordinato da Luciano Gamberini che ha risposto alle nostre domande.

D) Vorrei che mi indicasse sinteticamente quali sono i filoni di ricerca seguiti dallo HTL ?

R) Per effetto della trasformazione tecnologica, molte tecnologie sofisticate sono diventate alla portata di tutti, anche per il fenomeno chiamato “convergenza tecnologica” (con un cellulare posso anche navigare su web, fare foto filmati, ascoltare musica, ecc). Diventa quindi fondamentale rendere queste tecnologie sempre più facili da utilizzare rendendo più semplici i comandi e più intuitiva l’interfaccia di navigazione (quello che appare sullo schermo di PC o dispositivo mobile, ndr).
Noi progettiamo nuove modalità per il design interattivo al fine di migliorare la cd “user experience” cioè il livello di soddisfazione sperimentato da un utente nella fruizione di un prodotto.
Lavoriamo sia sull’individuo, sul suo livello di percezione, sulla capacità di apprendimento, ecc sia a livello sociale, cioè sulle modalità di interazione tra individui che si stanno moltiplicando grazie allo sviluppo delle tecnologie di Rete e di quello che viene chiamato Web 2.0.
Dal punto di vista delle aziende, il nostro studio è volto a migliorare il livello di qualità percepita di un prodotto con questo elevando la sua competitività sul mercato. Un prodotto non solo bello ma anche funzionale che renda facile e godibile la sua fruizione.
Un caso paradigmatico di successo è rappresentato dall’ I-Phone che deve molto del suo successo all’estrema facilità con cui è possibile accedere alle sue molteplici funzioni.

D) Mi parla in particolare dei progetti sviluppati in collaborazione con aziende ( o con istituzioni) che hanno ricaduta  in termini di innovazione tecnologica ?

R) Stiamo seguendo alcuni incubatori di impresa o parchi scientifico-tecnologici nello sviluppo di progetti di ricerca o nella formazione. Stiamo già collaborando con il PST Galileo di Padova e con Treviso Tecnologia. Collaboriamo anche con singole aziende dove il problema dell’utilizzo semplice della tecnologia riveste una valenza strategica. Stiamo partendo ad esempio con un’azienda di Padova che è leader mondiale nei sistemi di condizionamento e refrigerazione. L’obiettivo è quello di  migliorare i sistemi di controllo remoto delle apparecchiature che oggi possono essere effettuati attraverso il web, cioè usando sia il computer che i dispositivi mobili. Nostro obiettivo è quello di ottimizzare l’interfaccia di utilizzo in funzione della tipologia di utente che entra in contatto con questa  tecnologia (installatore, operatore del supermercato, ecc).
Stiamo concludendo una collaborazione con Honda Motorbike. Una ricerca che mira a validare dei simulatori di guida di una moto con  lo scopo anche di educare alla sicurezza stradale. Il lavoro è stato sulla capacità di apprendere, di memorizzare le tecniche di guida da parte di coloro che effettuavano il training. Il nostro lavoro era quindi verificare l’efficacia delle tecnologia e quanto sia appetibile anche da un punto di vista dell’utilizzo reale, quindi con valenze anche per quanto riguarda il marketing del prodotto.
Stiamo collaborando anche con la Regione Veneto in un progetto che riguarda l’educazione civica dei ragazzi delle scuole. Il progetto si chiama Civil Life ed ha come scopo quello di promuovere l’educazione civica e la partecipazione sociale e politica dei ragazzi delle scuole. Questo attraverso un video-gioco che dovrebbe rendere divertente l’approccio a temi che normalmente i ragazzi vivono come seriosi e quindi ostici. Il progetto è stato sviluppato a livello prototipale ma lo Human Technology Lab lo ha trasformato in un progetto europeo che, se approvato, vedrà il coinvolgimento di numerose scuole ed enti di formazione della nostra Regione.

D) In particolare mi spiega nei dettagli il progetto europeo sul risparmio energetico chiamato BeAware ?

R) E’ un progetto a cui partecipa la mia unità in rappresentanza dell’Università di Padova, l’Università di Helsinky e aziende leader nel settore energetico quali l’italiana ENEL e la svedese Vattenfall.
Il presupposto di questo progetto dal valore di 4 milioni di euro è che i consumatori possano giocare un ruolo attivo nel risparmio energetico. L’obiettivo è quello di registrare all’interno di abitazioni reali i consumi energetici delle famiglie, fornendo alle famiglie stesse meccanismi di misurazione e controllo in tempo reale, ad esempio sui cellulari o sul PC di casa. Attraverso uno specifico programma presente nel PC e nel telefonino è possibile intervenire attivamente sulle variabili energetiche, ad esempio spegnendo le luci dimenticate accese, oppure abbassando la temperatura dell’ambiente o spegnendo le luci dello stand-by di TV, Stereo, ecc. Per motivare le famiglie a comportamenti energetici virtuosi abbiamo studiato un video-gioco educativo che mette in competizione nuclei famigliari dagli stili di vita comparabili. Le varie famiglie si sfidano nei vari ambienti della casa (cucina, soggiorno, ecc) sui singoli elettrodomestici o apparecchiature cercando di ottimizzarne l’utilizzo, ottenendo lo stesso risultato consumando meno energia. Ecco quindi premiati comportamenti quali l’utilizzo della lavatrice a pieno carico, il limitare il numero di aperture del frigo, programmare la lavastoviglie per il funzionamento notturno quando l’energia è più disponibile e costa meno. Il video-games è strutturato a livelli in modo tale che un famiglia raggiunto un certo livello, possa ampliare il parco dei propri sfidanti e possa anche coalizzarsi con altre famiglie per formare delle vere e proprie squadre.
Arriveremo a regime a coinvolgere 48 famiglie italiane in questo progetto, cominciando nel primo trial da 8 famiglie della provincia di Padova.

Per maggiori info: sito HTL




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