I protagonisti raccontano no image

Published on Aprile 26th, 2005 | by Redazione MG News

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Edilizia eco-compatibile: una sfida sociale, un’opportunità di business

Raccontiamo oggi la storia di COIPES, consorzio di edilizia abitativa e sociale, con sede a Venezia che ha fatto la scelta strategica in favore dell’edilizia eco-sostenibile, cioè di un modo[…] Raccontiamo oggi la storia di COIPES, consorzio di edilizia abitativa e sociale, con sede a Venezia che ha fatto la scelta strategica in favore dell’edilizia eco-sostenibile, cioè di un modo di concepire il proprio rapporto con la casa diverso, più salubre, più rispettoso dell’ambiente e, non da ultimo, più vantaggioso sotto il profilo del risparmio energetico. Con un fatturato di quasi 10 milioni di euro, 17 cooperative aderenti con circa 500 soci ed oltre 5000 alloggi costruiti, COIPES rappresenta una delle realtà italiane più significative nel settore dell’edilizia cooperativa. Così motiva la scelta ecologica il Presidente Angelo Grasso: “La scelta strategica di COIPES è quella di realizzare sempre i suoi alloggi da qui al futuro sempre seguendo i principi della edilizia biocompatibile. Il nostro obiettivo di fondo è quello di dare più qualità della vita alle persone. Vogliamo essere presenti ed influenti, come consorzio ed anche come Federabitazione alla stesura delle normative comunitarie che riguardano la salvaguardia dall’inquinamento ed il risparmio energetico. Dopo un primo esperimento fatto a Milano, dove abbiamo realizzato risparmi energetici nell’ordine del 40%, adesso abbiamo in atto un importante progetto di Preganziol che è il più completo ed innovativo da un punto di vista dell’ ecosostenibilità”. Il Villaggio ecologico di Preganziol, unico nel suo genere nel Triveneto ma anche in Italia, si inserisce nell’ambito del progetto SHE. Prevede la costruzione da parte di COIPES (attraverso la cooperativa La Casa Ecologica di Treviso) di 67 alloggi. Il valore complessivo dell’investimento è di 13 mio euro. SHE finanzia solo parte dei costi di progettazione (35%) e limitatamente a 10 alloggi (sul totale dei 67). Il totale finanziato è pari all’1,5% del totale investimento. I 67 alloggi sono destinati ai soci della Cooperativa costruttrice; 20 di questi alloggi sono in edilizia convenzionata, ovvero con costi contenuti – concordati con il Comune – per favorire l’acquisto della prima casa. Questi 20 alloggi si differenziano dagli altri per il fatto di avere finiture più standard. Il villaggio complessivamente occupa un volume di 16.000 mc fuori terra darà alloggio a circa 200-250 persone. Il villaggio dovrà essere consegnato entro la primavera del 2007. Criteri di progettazione e caratteristiche costruttive: Il progetto prevede che la forma e la disposizione degli edifici siano tali da impedire che uno stabile faccia ombra ad un altro. Le zone giorno sono tutte a SUD e le zone notte tutte a nord. L’inclinazione del tetto è studiata in maniera tale da massimizzare il rendimento dei pannelli solari, consentendo massima protezione dai raggi solari d’estate e lasciando entrare i raggi solari bassi d’inverno. Esiste una rete formata da tubicini in materiale plastico che va a captare l’acqua nel sottosuolo ( 2mt di profondità circa ) ad una temperatura costante di 14-15°. Questa acqua viene poi portata nelle abitazioni dove corre nei soffitti, producendo un sistema di rinfrescamento naturale d’estate. D’inverno invece la stessa acqua viene scaldata attraverso i pannelli solari ed un boiler centralizzato a bassi consumi, portata a 35° (invece dei 60° normalmente necessari con un riscaldamento a termosifoni) e immessa nelle case attraverso lo stesso circuito irradiante. Il traffico automobilistico e ciclopedonale sono rigorosamente separati e la pavimentazione è fatta tutta con materiali naturali riciclando la terra di riporto. Questo evita ad esempio l’effetto irradiamento dell’asfalto d’estate. Un sistema di fitodepurazione provvede a raccogliere le acque piovane e quelle grigie provenienti dalle abitazioni (lavandini) e le depura attraverso un sistema basato sull’utilizzo di una particolare specie di pianta di bamboo. I camini, che si rifanno ad una modalità costruttiva tipica del Veneto, sono molto alti e funzionano da “torri del vento”, contribuiscono cioè a ventilare in modo naturale appartamenti e vani comuni. La scelta dei materiali costruttivi naturali (in particolare cd Blocchi-cassero – con presenza di minuscole scaglie di legno) tende a favorire al massimo la coibentazione degli edifici e quindi il risparmio energetico. Tutte le vernici e gli intonaci sono di origine naturale ed atossici. Attraverso una innovativa scelta a livello strutturale, viene ridotto al minimo l’utilizzo del cemento armato (90% in meno rispetto ad una casa tradizionale), limitando quindi la presenza di ferro che induce campi magnetici. A dispetto del fatto che i costi di questo tipo di immobile sono solo leggermente superiori rispetto ad altri realizzati in modo più tradizionale, i risparmi di costi sono notevoli, come di sottolinea Grasso:” Grazie alle soluzioni edilizie ed impiantistiche realizzate prevediamo di risparmiare almeno il 50% nei consumi di gas, di consumare 10.000 mc in meno di acqua e di ridurre la bolletta di energia elettrica di 15.000 euro/mese nei mesi estivi grazie al sistema di raffrescamento naturale”.


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