Integrity360 e HackerOne: è l’ hacker che scopre le minacce!
La nuova partnership nel campo della sicurezza informatica offre alle aziende una protezione 24 ore su 24 attraverso una rete globale di oltre due milioni di hacker etici
Nella prima metà del 2025 sono stati segnalati oltre 7,5 milioni di incidenti informatici a livello globale, con un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con un costo medio per violazione dei dati che ora ammonta a 4,8 milioni di dollari per le aziende, il messaggio è chiaro: agire subito.
Per combattere l’ondata di attacchi, Integrity360 ha stretto una partnership con HackerOne, leader mondiale nel settore dei bug bounty, ovvero le iniziative che incoraggiano gli hacker etici a scoprire e segnalare vulnerabilità di sicurezza. Questa partnership globale offre alle aziende l’accesso diretto a una rete affidabile di oltre due milioni di hacker etici, fornendo l’individuazione e la correzione delle vulnerabilità in tempo reale prima che le minacce possano essere sfruttate.
Gli attacchi informatici stanno aumentando sia in termini di sofisticazione che di volume e le grandi organizzazioni, in particolare quelle con infrastrutture esposte al web, subiscono tentativi incessanti di identificare e sfruttare le loro debolezze. Il 43% delle aziende britanniche ha subito una violazione o un attacco alla sicurezza informatica negli ultimi 12 mesi. Sebbene i tradizionali test di penetrazione e il red teaming rimangano essenziali, un programma di bug bounty ben organizzato porta la sicurezza informatica a un livello superiore. La collaborazione di Integrity360 con HackerOne aggiunge un sistema di test “sempre attivo” condotto da esseri umani, e offre alle aziende una visibilità continua sulle minacce emergenti e una visione dei propri sistemi dal punto di vista di un aggressore.
Attingendo alla comunità globale di ricercatori di sicurezza di HackerOne, Integrity360 identifica le vulnerabilità che gli strumenti automatizzati potrebbero trascurare. Attraverso l’accesso a oltre due milioni di hacker etici, i team di sicurezza possono dare priorità e porre rimedio ai rischi critici più rapidamente, una capacità che sarebbe praticamente impossibile da replicare internamente per una singola organizzazione. Inoltre le aziende pagano solo per le esposizioni scoperte, garantendo un eccellente ritorno sull’investimento.
