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Published on Marzo 18th, 2009 | by Redazione MG News

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Motori di ricerca, pubblicita’ in aumento

ImageGiornali alla canna del gas per gli investimenti pubblicitari (-40% stima ufficiosa, nei primi 2 mesi dell’anno). Non molto meglio va alla televisione con previsioni di investimento stimate a -5% nel 2009.

L’unico media che regge, anzi cresce è il web. Nel 2008 gli investimenti online sono aumentati del 21,7% (fonte IAB). E le previsioni per il 2009 parlano di un più modesto ma sempre ottimo +13%.

Nel 2008 la pubblicità sui mezzi digitali è stata di circa 850 milioni di euro e l’incremento più significativo si è avuto nel settore del search marketing, ovvero degli annunci pubblicitari sui motori di ricerca, Google in primis ( +35% ).

Recenti indagini confermano il trend positivo di questa forma di pubblicità a livello internazionale. Secondo Search Marketing Trends negli USA gli investimenti sui motori di ricerca aumenteranno del 15% nel 2009 e a tassi compresi tra l’11% ed il 13% negli anni 2010-2012. (vedi tabella).

Tanto per fare un raffronto quantitativo gli investimenti pubblicitari sui motori di ricerca sono ammontati a 9.800 milioni di euro nel 2008 negli USA, contro i 280 del mercato italiano.(fattore moltiplicativo 35, tanto per capirsi il fattore moltiplicativo della popolazione è 5)

Un dato rilevante è che negli USA aumenta, nell’ambito del search marketing, il peso di quello che viene definitivo SEO (Search Engine Optimization) ovvero le attività volte a migliorare il posizionamento naturale dei siti sui motori di ricerca. Nel 2008 pesava il 13% del totale, mentre nel 2012 è stimato pesare il 16,5%.

In Italia non vi è un dato preciso sulle attività SEO ma si stima un valore non superiore al 10% del totale degli investimenti (che sono ricordiamo, 280 milioni di euro).

E’ ragionevole pensare che lo sviluppo delle attività di posizionamento organico dei siti (SEO) aumenteranno anche in Italia più della media del mercato, data la sempre maggior rilevanza che hanno i contenuti digitali prodotti dalle aziende (testi ma anche video, documenti, file audio, ecc) ed il fatto che il web è oggi un canale con numeri rilevanti (24 milioni di utenti online in Italia) e a costi ancora molto contenuti rispetto ad altri media.


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