Analisi e ricerche di mercato

Published on Giugno 4th, 2024 | by Redazione MG News

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Sostenibilità ambientale e sviluppo economico: un caso concreto

Uno dei problemi tipici che i decisori politici, amministrativi e gli attori economici si trovano ad affrontare è se e come conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale. Questo si pone con i grandi progetti – come ad esempio le opere infrastrutturali o le fonti energetiche – e nei progetti ed interventi più piccoli come ad esempio la costruzione di case o gli impianti industriali

Noi oggi vogliamo parlare di un caso molto “locale” che dimostra però come le scelte più grandi influenzino in maniera diretta e pesante anche le micro-realtà territoriali e spingano sviluppo economico e correlata sostenibilità ambientale in direzioni inusitate e difficilmente conciliabili.

Due frazioni di due comuni diversi ma contigue. Campocroce frazione di Mogliano e Sambughè frazione di Preganziol. Fino al 2009 unite da una normale strada locale. Con Campocroce frazione più grande più abitata, con un supermercato, una rivendita di giornali, una farmacia, una pizzeria d’asporto. Un bar vecchio stile ma piuttosto frequentato. Sambughè meno popoloso con meno servizi, ad esempio senza supermercato e farmacia.
Con un traffico di passaggio abbastanza modesto, più baricentrato su Campocroce che raccoglieva anche flussi provenienti dal vicino comune di Zero Branco, anche di origine artigianale-industriale. Inquinamento atmosferico simile a livelli tollerabili.

A distanza di 15 anni le cose sono cambiate totalmente. Sambughè mantiene diversi servizi come panificio, bar (2) ed ha acquisito una farmacia. La popolazione è stabile e i prezzi delle case si sono ridotti dagli anni del boom immobiliare ma in percentuale non diversa da altre zone del territorio.

Campocroce si è letteralmente desertificata. Con una popolazione in calo, i prezzi delle case precipitati. E diversi servizi scomparsi come il Supermercato, la rivendita giornali e l’unico bar sempre meno frequentato. La Farmacia resiste per ragioni “sociali”.

Ma dunque cosa è successo nel frattempo? Due interventi infrastrutturali quasi contemporanei e collegati tra loro che hanno inciso in maniera radicale sul traffico e quindi sull’economia e sull’ambiente.

Primo intervento: il passante di Mestre, che taglia a metà la strada tra le due frazioni (più spostato verso Campocroce).  Passa “in trincea” e sono state fatte delle opere di mitigazione ambientale per cui è stato ridotto l’inquinamento atmosferico e sonoro (non eliminato, sia chiaro).

Secondo intervento: costruzione di una tangenziale-bretella che consente (ed obbliga ai mezzi pesanti) di by-passare il centro abitato di Campocroce. Ne beneficia la vivibilità del paese ma naturalmente si perde la gran parte del traffico di passaggio che alimentava in parte le attività. Risultati quelli che abbiamo descritto sopra. Contenti residenti e appassionati della bicicletta (ora Sambughè e Campocroce sono unite da una ciclabile che passa con un ponte molto scenografico sopra il passante e la bretella). Attività commerciali e prezzi delle abitazioni a picco.

Al contrario Sambughè non solo non ha risentito della riduzione del traffico di passaggio ma raccoglie anche qualche passante che prima si dirigeva naturalmente da Zero Branco verso Campocroce per bere un caffè mentre ora è portata a virare verso Sambughè le cui attività commerciali non prosperano ma resistono.

Di converso a Sambughè il traffico è aumentato, di conseguenza l’inquinamento atmosferico e acustico.

La questione rimane aperta: come conciliare sviluppo economico e sostenibilità ambientale in questo caso ?

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