Internet e new media no image

Published on Novembre 18th, 2004 | by Redazione MG News

0

TV digitale : serve pubblicità più mirata e divertente

L’ attuale assetto televisivo sarà destinato a grossi cambiamenti nei prossimi anni, il 2006 infatti segnerà il passaggio obbligato al digitale terrestre: non solo ci sarà un ingente investimento economico[…] L’ attuale assetto televisivo sarà destinato a grossi cambiamenti nei prossimi anni, il 2006 infatti segnerà il passaggio obbligato al digitale terrestre: non solo ci sarà un ingente investimento economico da parte dei broadcaster che dovranno applicare le tecnologie atte alla diffusione del nuovo standard, ma soprattutto avverrà una necessaria trasformazione nel modo di concepire la televisione e con essa la pubblicità. Il cambiamento previsto non sarà sicuramente repentino, ci vorranno degli anni infatti prima che gli utenti acquistino consapevolezza e abitualità con l’offerta proposta dal nuovo standard.
La pubblicità tuttavia sarà destinata a dover cambiare la propria logica, non limitandosi più all’attuale standard generalista ma dovrà rispondere all’esigenza di un modello interattivo rivolto ad un target sempre più segmentato, specifico ed esigente.
Alcune recenti ricerche fatte in Europa e negli Stati Uniti sugli utilizzatori del PVR (Personal Video Recorder, apparecchiatura che consente di registrare digitalmente dalle 30 alle 60 ore di programmazione televisiva e che permette le normali funzioni di un videoregistratore) hanno rilevato che la funzione più apprezzata dagli utenti é proprio quella che permette loro di poter evitare le pubblicità: una recente indagine ci dice che tra gli utilizzatori di PVR il 74% usa sempre o spesso loadvertising skipping ovvero la funzione che consente di evitare la pubblicità.
Inoltre emerge un altro dato qualitativo molto interessante: la maggior parte degli utilizzatori infatti sarebbe interessata a guardare la pubblicità se fosse non solo più divertenti, ma soprattutto più mirata al target a cui é rivolta. Il PVR é stato introdotto negli Stati Uniti già a partire dal 1999, in Europa l’introduzione é appena avvenuta, il primo paese a sperimentarlo é stato la Gran Bretagna, sebbene il tasso di crescita sia attualmente basso, si tratta di una realtà che necessariamente prenderà sempre più piede e con essa ci sarà la necessaria esigenza di plasmare l’attuale offerta pubblicitaria alle nuove tecnologie, per garantire un’offerta sempre più segmentata che dovrà mirare ad un doppio effetto: da una parte attirare l’attenzione e dall’altra stimolare una sorta di azione/reazione nel target prescelto.


About the Author



Torna su ↑