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Published on Luglio 21st, 2019 | by Redazione MG News

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Primo partito italiano ? gli indecisi

I non votanti alle ultime Europee sono stati il 44%; sondaggi recenti per le politiche danno gli indecisi comunque al 39%. Qual’è il loro identikit ? C’è speranza di ribaltare l’attuale trend leghista ?

Lo sapevate che l’Italia è uno dei pochissimi paesi europei che ha visto calare la percentuale dei votanti ? Sì è passati dal 41% circa di astensione nel 2014 a circa il 44%.

Anche i sondaggi più recenti come quello SWG su La7 danno la percentuale di astenuti alle eventuali elezioni politiche attorno al 39%.

Quindi tanto per capirsi la percentuale di consenso reale della Lega alle Europee è del 22,7% degli aventi diritto.

Le cause di questa indecisione/astensione ? Ci sono quelle classiche come la scarsa importanza attribuita al voto europeo. Oppure la disaffezione dalla politica e dai partiti. 

Ma la causa nuova su cui maggiormente dovrebbero riflettere le forze politiche – soprattutto quelle che vogliono ribaltare il trend leghista – è l’incapacità degli attuali partiti di rappresentare le istanze di una larga parte della popolazione italiana.

E quali sono ?

  • sicuramente i giovani il cui astensionismo supera il 50%
  • le donne con percentuali analoghe
  • il Sud: nella maggior parte delle regioni l’astensione è superiore al 50%; in Sicilia e Sardegna 63-64%

E quali sono i temi che interessano questo tipo di elettorato ? Sicuramente le opportunità di lavoro ma anche l’ ambiente e la giustizia sociale e tutela soprattutto per donne, anziani e soggetti deboli.

C’è da rilevare che una parte di questo elettorato aveva investito le proprie speranze di cambiamento nel 2018 nei confronti del Movimento 5 Stelle, che aveva avuto infatti un successo clamoroso soprattutto al Sud e tra i giovani con consensi vicini o superiori in alcuni casi al 50%.

Secondo la consueta acuta indagine dei flussi elettorali dell’ Istituto Cattaneo, scopriamo che vi è una consistente parte degli elettori 5 Stelle del 2018 che si è rifugiata nell’astensione nel 2019, soprattutto al Sud.

  • In media il 42% degli elettori in uscita dai 5 Stelle si è astenuta, con picchi superiori al 50% in Campania e appena sotto il 50% in Sicilia
  • In media il 15% degli elettori in uscita dai 5 Stelle ha preferito votare la Lega nel 2019; una percentuale buona ma non eccezionale come qualcuno immaginava; modesta la percentuale al Sud mentre molto significativa al Nord con punte del 25% in città come Brescia e Torino.
  • I cd “Pentiti” cioè coloro che avevano lasciato il PD e il centrosinistra nel 2018 per votare 5 Stelle, hanno un peso modesto nei flussi in uscita nel 2019. Solo a Firenze si registra una buona percentuale di elettori che sono tornati a votare PD.
  • La Lega ha sicuramente attratto elettori da tutti gli altri partiti, ma c’è una parte dell’elettorato del 2018 leghista che si è rifugiato nell’astensione. Molto significativa al Sud ma non trascurabile in alcune zone del Nord (a Torino siamo sopra il 20%). Quindi elettorato fedele ma non monolitico
  • Il PD ha un ottimo tasso di fedeltà tra il 2018 ed il 2019 (anche perchè il grosso degli elettori era fuggito alle politiche dello scorso anno) ma contemporaneamente non ha capacità di attrazione nè dagli altri partiti nè dagli astenuti

Quindi che tipo di conclusioni – sia pur parziali e provvisorie – possiamo trarre da questa analisi ?

  • Oggi esiste una parte importante dell’elettorato che è in cerca di una proposta politica attraente e mi verrebbe da dire che offra speranze per il futuro 
  • Se sommiamo al circa 40% degli indecisi una parte importante di elettorato “mobile” (proveniente soprattutto dai 5 Stelle ma anche dagli elettori del Sud della Lega) – cioè che si può spostare con relativa facilità da uno schieramento all’altro – possiamo pensare che il 55-60% degli elettori siano potenzialmente disponibili ad abbracciare una nuova bandiera politica 
  • I temi che potrebbero mobilitare questo elettorato li abbiamo già accennati

    • Opportunità di sviluppo e di lavoro (e non sussidi visto che il reddito di cittadinanza non ha portato nuovi consensi ai 5 Stelle al Sud, anzi)
    • Ambiente (anche qui è il Sud che soffre tanto basti pensare alla Terra dei Fuochi oppure a Taranto)
    • Giustizia sociale e diritti

E poi ci vuole la capacità di far sognare, di prospettare un futuro che con tante opportunità, soprattutto per i giovani (oltre ai rischi naturalmente). 

Questo manca completamente nel panorama politico italiano.

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