Internet e new media

Published on Maggio 6th, 2021 | by Redazione MG News

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Se anche Fedez entra in politica

Sono tempi molto grami per i politici di professione e per i partiti in generale. E’ un bel po’ che il tradizionale sistema partitico è in crisi e non rappresenta ormai più la complessità di una società ormai liquida – per dirla con Bauman – se non addirittura sciolta.

Il tema è tornato di estrema attualità dopo le esternazioni di Fedez in occasione del concerto del 1° Maggio. Le sue prese di posizione hanno messo in subbuglio il mondo della politica e dei media (in primis la Rai), in quanto molto forti ed accusatorie. E vengono da un personaggio che per il suo seguito sui social ha un potere mediatico enorme.

Molti cronisti ed osservatori si chiedono ma che succederebbe se Fedez scendesse in politica ?

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Cerchiamo di chiarire alcuni concetti, per sgombrare un po’ il campo.

  • In primis con questa presa di posizione che segue a molte altre effettuate a più riprese sui social, Fedez sta già facendo politica in quanto cerca di indirizzare le scelte in un campo molto sensibile come quello dei diritti civili
  • Poi non sarebbe certamente il primo uomo del mondo dello spettacolo a “scendere in campo”. Potremmo cominciare con l’ex attore di Hollywood Ronald Reagan, 2 volte Presidente degli Stati Uniti, per finire con il magnate dei media Donald Trump, di fresca memoria (anche se caduto nell’oblio in breve tempo). Per non parlare dei clamorosi esempi italiani, cominciando dalla “discesa in campo” del magnate dei media italiano Berlusconi per passare alla più recente avventura dell’ex comico Beppe Grillo, fondatore e anima dei 5 Stelle (anche se ora in declino e destinato a contare sempre meno)
  • Nihil novi sub soli, dunque. Soprattutto in un’epoca storica in cui la forma vale più della sostanza e le capacità comunicative diventano essenziali per il successo di un politico. In particolar modo negli ultimi anni è diventato strategico il ruolo di “influencer” nei social media. Ovvero di colui che avendo molte persone che lo seguono sui social (follower) ha la capacità di influenzare l’opinione pubblica o almeno una parte di essa.
  • Nel caso di Fedez parliamo di 12,5 milioni di follower su Instagram che fanno sinergia con gli oltre 23 milioni di sua moglie la Ferragni. Al netto di ovvie duplicazioni parliamo di un bacino di utenza di oltre 25 milioni di persone.
  • Anche i politici più impegnati con i social come ad esempio Salvini – 2,3 milioni di follower – sono stati letteralmente soverchiati dalla potenza di fuoco dei Ferragnez. Per non parlare di tutti gli altri politici con presenze da modeste ad insignificanti.

Nonostante Fedez abbia preso di mira nel suo discorso dei dirigenti leghisti, in realtà Salvini non ha reagito in maniera arrogante o da bullo dei social come è in uso fare, ma ha tenuto un profilo sostanzialmente basso. E questa è la miglior dimostrazione di quanto il team social di Salvini (la famosa Bestia) tema un ingresso massiccio di Fedez nel dibattito politico. Anche se – ripetiamo – il rapper ha già più volte detto la sua sui social su molti temi sensibili della politica.
Ma stavolta è diverso. Diverso perchè il suo è stato un intervento in diretta su un palco e su un palco molto simbolico come quello del  1° Maggio. Diverso perchè ha sfruttato un mezzo diverso dai suoi soliti, ovvero la Televisione che entra nelle case di tutti, anche in fasce di popolazione che non lo conoscono e non lo seguono.

A questo punto pur non essendo particolarmente interessati al destino personale e politico di Fedez, ci viene da porci una serie di interrogativi che lasciamo volutamente aperti.

  • Tutti i politici – nessuno escluso – hanno preso posizione pro o contro il discorso di Fedez dando la netta sensazione di essere stati scavalcati, superati. Che succederebbe se Fedez cominciasse a prendere posizione su altri temi di grande interesse come ad esempio la gestione dei fondi del Recovery Plan, la riforma della giustizia, quella della PA, del Fisco o per restare sui temi civili, sulla liberalizzazione della Cannabis ? Sarebbe lui a dettare i tempi del dibattito politico ? E in questo caso come reagirebbero i leader dei partiti ?
  • Cosa succederebbe se Fedez sostenesse in maniera aperta, anzi facesse proprio campagna elettorale in favore di un candidato ? Facciamo il caso concreto della elezione del nuovo sindaco di Milano. Che mole di voti potrebbe spostare ?
  • E infine, visto il crescente peso politico, potrebbe essere lui stesso candidato per un movimento o un partito ? E in questo caso con che probabilità di successo ?

Fermiamoci qua. Non prendiamo nemmeno in considerazione l’ipotesi che Fedez – magari in coppia con la Ferragni – fondi un movimento politico proprio.
Ma capite bene che – aldilà dei destini di questo rapper – quello che rileva di più è osservare l’ennesima prova di inconsistenza della classe politica che – dopo aver abdicato al suo ruolo di Governo del Paese – con il commissariamento di Draghi – potrebbe alzare definitivamente bandiera bianca anche sul fronte dei progetti di sviluppo e cambiamento socio-cultutale del Paese.

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