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Published on Maggio 24th, 2023 | by Redazione MG News

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Roma o la odi o la ami

Il titolo giusto sarebbe “Roma la odi e la ami“. Una città con un fascino unico che è tutta un’opera d’arte. Che sta subendo un processo di degrado pericoloso che deriva da una non gestione dei flussi turistici. E da una mancata tutela delle sue aree più fragili. E da comportamenti incivili di parte della sua popolazione

Roma maggio, cronache di ordinaria follia (distruttiva).

Preferisco non imbarcarmi in analisi economico-sociali ma dare alcuni flash che dipingono però un quadro sconsolante e allarmante della nostra Urbe.

Primo quadro: Fontana di Trevi. Già nei vicoli attorno alla fontana risulta praticamente impossibile circolare. Gruppi di turisti organizzati o disorganizzati bloccano letteralmente l’accesso. Bisogna forzare il posto di blocco per riuscire a proseguire. E’ del tutto evidente che se qualcuno si sente male – e con il caldo che comincia è una concreta possibilità – andare a soccorrerlo diventa un’impresa.
Lo spettacolo che ci si presenta è desolante e preoccupante al tempo stesso. Orde di turisti che si affollano attorno e (qualcuno) dentro la fontana. Nessuna direzione di marcia o passaggio che dia un po’ di ordine alla massa informe. Rinuncio schifato anche solo all’idea di avvicinarmi.

Secondo quadro:  Via del Corso attesa del bus 83 direzione Piramide. Dopo aver atteso invano per 45 minuti senza che ci fosse alcun modo di capire se il bus passava o no presi dalla disperazione blocchiamo un autista dell’ATAC (gentilissimo va detto per dovere di cronaca) e veniamo a sapere che nell’incertezza è meglio andare a prendere il 30 qualche fermata più avanti (Campidoglio). Ci arriviamo e dopo aver atteso mezz’ora (e non un quarto d’ora come appariva nel display – unico luogo in cui ho visto un dispositivo simile) prendiamo il 30. A parte la deviazione allucinante fatta causata pare da un concerto al Circo Massimo (su questa follia ci torniamo dopo) restiamo imbottigliati per 20 minuti causa lavori in corso sulla linea del tram. Risultato da Via del Corso a Piramide 2 ore e un quarto. Inconcepibile per una città civile

Terzo quadro: San Giovanni al Laterano. Come sa chi conosce un minimo di storia si tratta di una delle 4 basiliche papali a Roma. Uno dei massimi monumenti della cristianità con una storia che parte dal quarto secolo avanti cristo, con l’imperatore Costantino. Eppure se uno entra e non sa rimane deluso. La chiesa pur monumentale appare nella sua ristrutturazione barocca e non conserva praticamente nulla delle sue precedenti “vite” (è stata riprogettata e ricostruita “n” volte). E non c’è nessuna informazione disponibile per uno che entra, manco un’audio-guida. Unica nota positiva si può visitare con 4 euro il meraviglioso chiostro dove è conservata una parte infinitesimale dei reperti storici della basilica, che partono dall’età romana.

Quarto quadro: Campo de Fiori. Sono condizionato da ricordi che risalgono ormai a 15-20 anni fa. Un luogo che era dei romani. Il mercato permanente della frutta e verdura dove ti capitava di sentire la sig.ra di mezz’età discutere animatamente con il “fruttarolo” sul  prezzo delle zucchine (che però era competitivo con quello dei negozi). In un contesto di vivibilità, in cui trovavi ancora trattorie tipiche non intasate a prezzi abbordabili. Ora è cambiato tutto. I romani sono scomparsi e così le trattorie che non si vedono praticamente più. La folla è composta solo ed unicamente da turisti. Ci sono ristoranti vari “acchiappa-gonzi” con prezzi improponibili. I banchetti di frutta e verdura sono ora gestiti da emigrati del Bangla che ti fermano proponendoti (evidentemente già qualificandoti come turista) con un inglese approssimativo banane a 3 euro al kg e ciliegie a 25 euro al kg.
Per fortuna una piccola positiva sorpresa ce la fornisce una vecchia bottega di “pizzicagnolo” dove riusciamo a sederci nel retro e a mangiare qualcosa senza farci salassare.

Io non so cosa si possa fare per fermare questa corsa folle al degrado. Ma mi chiedo: è possibile che in un centro storico così fragile e delicato, in vicoli stretti possano convivere branchi di turisti e Suv che passano senza curarsi di chi hanno attorno. Che parcheggiano in divieti permanenti senza che vi sia alcun intervento di vigili o polizia? Con scooter che ti sfrecciano vicino e con i quali rischi mille volte di cadere e farti male ? E’ possibile che non esista un servizio che almeno di aggiorni dei continui disservizi che interessano la rete dei trasporti ?
E a proposito del Concerto al Circo Massimo (di Bruce Springsteen, ndr) ma è proprio necessario organizzare un concerto con 60.000 persone in pieno centro della città sottoponendola ad uno stress enorme, con costi logistici e di pulizia ingenti, imponendo disagi a tutti ? Non esistono luoghi appena fuori dal centro dove organizzare simili eventi, ad esempio in mezzo ai campi come è successo allo stesso Springsteen qualche giorno prima a Ferrara ?

E potrei andare avanti per molto.

Ma mi fermo qui. Povera Roma.

 

 

 

 

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