Ma cosa ha combinato Trump?
Dopo 4 mesi di presidenza di Trump, di atti, dichiarazioni clamorose con altrettante clamorose smentite e giravolte all’indietro, tolta la fuffa cosa ha realizzato veramente di concreto per il suo Paese e per il Mondo?
Trump è abilissimo ad attirare l’attenzione su di sè. Questo è un dato di fatto incontrovertibile. Riesce a far parlare di sè praticamente ogni giorno riempiendo gli schermi TV, le prime pagine dei giornali, i social, etc etc
Possiede un ego smisurato, secondo molti esperti patologico (anche secondo me, ma io non sono uno psichiatra), che si deve alimentare continuamente dell’attenzione degli altri. Bisogna dire che molti giornalisti sono veramente dei pecoroni che seguono l’onda e commentano anche le scorregge di Trump (ce ne sono molti anche in Italia, alcuni di insospettabili, come ad esempio Mentana). Cadono continuamente nella trappola di questo mega-bullo e non riescono a lasciare perdere un giorno le varie uscite, sparate, etc e guardare con un minimo di analisi fredda i fatti, al di là dei fumogeni della propaganda USA.
Dunque alcune considerazioni largamente condivise, in primis dai più attenti analisti di cose americane, come Francesco Costa o Antonio Di Bella.
- Trump si è fatto largamente gli affari suoi e della sua famiglia, con giganteschi conflitti di interesse in vari settori. Ha approfittato del suo ruolo per fare affari miliardari con i paesi arabi e non solo. Per ricevere dei regali assolutamente abnormi come il famoso jet donato dal Qatar (in Italia per molto meno si è indagati per corruzione)
- Per quanto riguarda la protezione delle produzioni americane soprattutto dalla concorrenza cinese, Trump ha avviato una gigantesca operazione di dazi…che si è subito sgonfiata dopo le pressioni dei suoi potenti finanziatori che misuravano le perdite in borsa in decine di miliardi di dollari….Ora la montagna ha partorito un topolino visto che i dazi peggiori quelli contro la Cina del 145% si sono già sgonfiati al 30%… e c’è da credere che caleranno ancora.
Un risultato però concreto sul piano economico Trump lo ha ottenuto: ha perso la valutazione di tripla A di affidabilità finanziaria da parte di Moody’s. L’hanno persa dopo più di 100 anni (1919) - Per quanto riguarda la espulsione di immigrati illegali, anche qui andiamo oltre lo show di quei poveri disgraziati filmati con le catene mentre vengono deportati o imprigionati. I numeri reali delle esplulsioni dei primi mesi sono molto simili a quelli dell’amministrazione Biden. Questo perchè molti imprenditori, soprattutto del settore agricolo e edile, grandi elettori di Trump, senza manodopera immigrata (anche senza permesso di soggiorno), possono chiudere baracca.
- E veniamo al conflitto Russia-Ucraina. Non solo Trump non è riuscito a risolvere il conflitto in 24 ore, come da sparata in campagna elettorale, ma nonostante abbia di fatto messo sullo stesso piano le ragioni degli aggressori – la Russia – con quella degli aggrediti – l’Ucraina – di fatto non è nemmeno riuscito ad avviare un negoziato, nemmeno una tregua di 30 giorni. Tant’ è vero che gli USA stanno meditando di lasciare perdere i loro tentattivi di mediazione e cosa ancor più grave – di sospendere gli aiuti militari all’Ucraina. Putin si è fatto un baffo delle grandi parole di Trump, delle sue minacce, etc. Ha capito che alla fine è uno che è molto forte con i deboli ma poi quando trova un osso veramente duro (come ad esempi Xi il cinese) si caga addosso e non combina nulla.
- E finiamo con la guerra Israele – Hamas con la sistematica distruzione della striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano. Anche qui tentativi di mediazione andati a vuoto, con alla fine decisione di Trump di trattare direttamente con Hamas per liberare l’unico ostaggio di origine americana nelle loro mani. Di trattare con l’Iran la questione nucleare e di lasciare al Governo di Netanyahu compiere ogni infamia contro la popolazione civile palestinese. Possiamo tranquillamente dire che con l’avvento di Trump la situazione umanitaria di Gaza, dopo una breve tregua ben presto interrotta da Israele, è se possibile ancora peggiore di 6 mesi fa.
Quindi tiriamo le somme: il bilancio dell’azione di Trump è positivo solo su una voce: quella degli affari personali e della sua famiglia. Per il resto brutte figure, debacle diplomatiche, crisi dei mercati, e PIL che per il primo trimestre del 2025 è calato dello 0,3% dopo oltre 2 anni di crescita continua. Con tutto questo la popolarità di Trump pur leggermente calata –43% – è ancora altissima se pensiamo ai danni che ha già provocato nel suo Paese. Uno zoccolo duro valutabile nel 25-30% dell’elettorato crede ciecamente in Trump, qualunque cosa dica o faccia. Ecco se fosse per questa fetta di dementi invasati l’America meriterebbe di sprofondare nella melma. Ma c’è ancora una maggioranza in grado di esprimere un opinione razionale…o almeno speriamo.
