Analisi economico-politiche

Published on Luglio 28th, 2025 | by Redazione MG News

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Il fallimento politico della UE

Molte vicende internazionali attuali hanno mostrato i grandi limiti dell’Unione Europea, limiti politici in primis. Ma la questione dazi ha decretato un vero fallimento, da cui sarà difficile uscirne.

L’ immagine che offre di sè l’Unione Europea è ben rappresentata dalla faccia smarrita, intimorita, imbarazzata della Presidente della Commissione europea Von Der Leyen a fianco di Trump dopo il cd “accordo sui dazi”.

Come hanno capito tutti, non si tratta di un accordo ma di una vera e propria resa su tutti i fronti. Aumentano almeno del 15% (in alcuni casi di più) i costi delle merci esportate negli USA per la quasi totalità dei prodotti. Senza che ci sia alcuna reciprocità nei confronti degli USA. In più c’è l’impegno della UE a comprare 600 miliardi di armi dagli americani e un importo simile in gas liquefatto (alla faccia della strategia sulle rinnovabili). Tutto questo senza tenere minimamente conto dello strapotere delle Big Tech americane in Europa alle quali sarà tolta la web tax.

Trump che è una persona spregevole ma che sa come contrattare, ha capito ben presto che la UE pur essendo il partner commerciale più importante, era anche un soggetto politico debolissimo. Visto invece che gli è andata malissimo con la Cina sul fronte commerciale dove ha dovuto rimangiarsi tutti i dazi previsti e molto male con la Russia sotto il profilo politico, visto che si è fatta un baffo delle pressioni di Trump sull’Ucraina.

Al di là di quelle che saranno le conseguenze di questi dazi sull’economia, sulla vita dei cittadini europei (ma anche di quelli americani), la riflessione più importante riguarda il futuro dell’Unione Europa che esce da questa vicenda, come anche da quella Ucraina e dalla questione israelo-palestinese politicamente molto indebolita. Direte: ma si sapeva che l’Unione Europea non ha una politica estera, cos’altro poteva fare ? Ecco oggi semplicemente per come stanno evolvendo le cose nel mondo l’ Europa DEVE DARSI UNA POLITICA ESTERA COMUNE.  Altrimenti è destinata ben presto al tramonto sommersa dalle ondate nazionaliste e populiste che potranno gridare a gran voce l”inutilità della UE sulle questioni che contano. Quelle di sicurezza, quelle energetiche, quelle economiche, proprio per la sua assoluta fragilità politica.

La priorità degli Stati Europei è quella di definire delle linee guida stringenti relative ai temi fondamentali di politica internazionale. Votare una sorta di documento programmatico e votarlo a maggioranza, in modo che se vi sono Stati come Ungheria, Slovacchia o anche Italia che remano contro, questo problema venga superato.

Preparare alla svelta squadre di negoziatori capaci di affrontare in base alle linee guida di cui sopra, tutte le principali questioni internazionali, anche a muso duro, mettendo sul piatto tutta la forza economica che l’Unione ha ma che non sfrutta minimamente.

Devono capirlo tutti i leader europei (o presunti tali): o l’Europa si da una politica estera comune (e di conseguenza anche militare) oppure il fallimento della UE è un destino segnato con conseguenze devastanti per i singoli stati.

 

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