Ditelavostra Elly Schlein

Published on Settembre 24th, 2026 | by Redazione MG News

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Primarie vicolo cieco? come uscirne

La discussione nel cd Campo Largo, sul presunto programma comune, su quanto “largo” deve essere, su come si deve scegliere il leader (primarie SI o NO), etc rischiano di rendere molto poco efficace l’opera di opposizione al Governo Meloni che è invece in grande affanno – soprattutto in vista delle elezioni il prossimo anno. Ma si può fare qualcosa per sbloccare l’empasse? Qui un modesto contributo sulla questione “Primarie”.

Diciamo subito che tra i due principali alleati-contendenti del campo progressista, chi in questo momento parte avvantaggiato è il Movimento 5 Stelle per varie ragioni:

  • In primis ha già una piattaforma di programma da proporre, in alcuni punti precisa in altri più vaga e generica ma ce l’ha. Ed è condivisa dalla base
  • Per quanto riguarda la scelta su come scegliere il leader da indicare sulla scheda elettorale se come pare passerà l’obbrobriosa legge  conosciuta con il nome di “Melonellum”, Conte ha detto che per lui ci vogliono le primarie di coalizione
  • Per quanto riguarda l’allargamento ai centristi, in particolare a Renzi che non si è dimostrato affidabile in passato, Conte non lo ha escluso ma afferma che serve un impegno preciso su alcuni punti chiave

Il PD invece sembra annaspare alla ricerca di una linea comune su molti punti importanti, in primis sull’atteggiamento nei confronti dell’Ucraina e del riarmo. Ma il disaccordo interno è anche su altri punti e per quanto riguarda la scelta del metodo di scelta del leader, si sta assistendo ad un vero paradosso. Il PD e in primis la Schlein sembra avversare le primarie di coalizione; ma è proprio questo partito che ha sempre usato questa forma di partecizione e di coinvolgimento della base. E allora uno si chiede, perchè?
Diceva Andreotti “A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” e allora viene spontaneo pensare che il PD abbia paura di perdere le primarie, cosa che sarebbe una vera e propria onta e una specie di delegittimazione di Schlein.

E sempre la maggioranza del PD dice che se proprio si devono fare le primarie allora solo in presenza con i cd Gazebo, quindi niente voto online. Questo ben sapendo che i 5 Stelle preferiscono di gran lunga questa modalità di voto.

Io credo che il PD debba avere più coraggio, che spesso il moderatismo nasconde invece la pavidità di prendere posizioni nette e di affrontare la competizione a viso aperto, con il normale rischio di perdere.
Sapete qual è la giustificazione, che è in realtà un pretesto, che molti nel PD (ho sentito recentemente Gori ma molti altri) accampano per negare il voto online? La paura di ingerenze dei famigerati Hacker russi. Adesso quando non si a chi dare la colpa per qualcosa in qualsiasi campo, si ricorre agli hacker russi. Ora è chiaro che si tratta di una sonora minchiata e vi spiego perchè.

Il problema è che potrebbero essere alterati i risultati del voto online ? A questo si risponde che esistono diverse piattaforme certificate sia dall’ ACN (Autorithy per la Cybersicurezza) che dal punto di vista della privacy.
La più nota e anche qualificata è Eligo che viene usata anche da enti pubblici e in occasione di raccolte di firme per petizioni popolari; ma ce ne sono altre. Qui la garanzia sulla affidabilità del voto è garantita dal processo a 2 step:

  • nel primo c’è la registrazione alla piattaforma con necessità di SPID e CIE
  • solo dopo questa validazione si può procedere al voto online da parte degli utenti registrati, anche qui sempre con SPID o CIE

Quindi non vi è nessuna ragione logica per limitare il voto online. Quindi si facciano le primarie con entrambi i sistemi di voto e chi “perde” accetti serenamente l’esito e un minuto dopo appoggi il candidato che sarà risultato vincente. Punto

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