Trump chi semina vento….
Si sono sprecati i commenti sull’attentato a Trump che quasi gli costava la vita. Molti senza fondamento, altri deliranti, qualcuno sensato. Ho trovato interessante uno in particolare: ” La pallottola che ha sparato a Trump l’ha venduta lui all’attentatore“
Se c’è un politico americano che ha sempre sostenuto senza nessuna esitazione la lobby delle armi (che lo finanzia abbondantemente) è proprio Trump. Non ha mai preso nemmeno in lontana considerazione l’ipotesi di limitare l’acquisto delle armi che tanto successo hanno soprattutto tra i più giovani.
In America ci sono circa 400 milioni di armi tra fucili, pistole, mitragliatrici etc. Ovvero una media di più di un arma per abitante.
Non passa giorno senza che si verifichino negli States episodi di violenza con sparatorie che a volte coinvolgono decine di persone con morti e feriti.
Anche chi ha sparato a Trump pare avere un profilo tutto sommato “normale” almeno per la attuale situazione americana. Non un pazzo, non uno facente parte di qualche movimento terrorista ma un ventenne solitario con poca vita sociale e appassionato di armi. Ci sono decine di migliaia di giovani che gli assomigliano in USA. Questo è il vero problema.
Comprare un AR15 (l’arma usata dell’attentatore, un micidiale fucile semiautomatico) nella maggior degli Stati Americani è facile come comprare una lattina di birra.
Io mi chiedo; come si può trasformare in martire uno che ha sempre incitato ed eccitato i suoi supporter a ribellarsi al potere costituito e che ha addirittura avallato il terribile assalto a Capitol Hill nel 2021? Una persona del genere – fra l’altro che ha diversi procedimenti penali pendenti – in qualsiasi altro paese non avrebbe nemmeno potuto partecipare alla corsa alla Casa Bianca.
Difficile entrare nella testa dei milioni di supporter di questo delinquente ma alcune considerazioni si possono fare.
- La maggior parte dei supporter di Trump sono di razza bianca, più uomini che donne, hanno un livello culturale medio-basso e provengono da stati che hanno subito un declino industriale pesante negli ultimi 10-15 anni, con chiusura di fabbriche, miniere, e che spesso hanno avuto importanti flussi di immigrazione, soprattutto provieniente dai paesi ispanici
- Si stanno ribellando ad una nazione che per molti aspetti ha perso la sua ledership nel mondo, con un esercito più ridotto nelle dimensioni e sempre meno rappresentativo del paese. L’Orgoglio americano rischia di essere una parola vuota ma arriva qualcuno che promette di “Fare di nuovo grande l’America”, di sconfiggere l’immigrazione (di cui gli americani hanno disperato bisogno), di riaprire le miniere o gli stabilimenti industriali ristabilendo una supremazia sulla Cina, impossibile nei fatti.
- Un venditore di sogni, un imbonitore che fa leva sull’orgoglio di essere americani, sul coraggio di combattere contro le elite corrotte (che sono poi alla fine gli avversari politici) è risucito a ridare voce ad una platea di disperati, esaltandoli anche quando commettono azioni palesemente illegali
A fronte poi del recente attentato di Butler, questa figura assume – agli occhi bendati dei suoi sostenitori – anche un contenuto messianico, una specie di prescelto da Dio che per fargli portare a termine la missione, gli ha addirittura salvato la vita!
Con queste premesse se gli USA se lo sceglieranno come presidente mi verrà solo da esclamare: chi è causa del suo mal…..
