PMI e Information Technology: sviluppo lento ma costante
Scritto da Redazione MG News   
L'Italia delle piccole e medie imprese procede, se pur lentamente, nel cammino verso l'informatizzazione come conferma la terza rilevazione annuale dell'Istat svoltasi tra maggio e dicembre 2003.
L'indagine in questione misura[...] L'Italia delle piccole e medie imprese procede, se pur lentamente, nel cammino verso l'informatizzazione come conferma la terza rilevazione annuale dell'Istat svoltasi tra maggio e dicembre 2003.
L'indagine in questione misura l'utilizzo e la diffusione dell'ICT (information communication technology), la presenza delle aziende in rete e il relativo impiego dell'e-commerce, analizzando i risultati relativi al gennaio 2003 ad eccezione di quelli che riguardano il commercio elettronico riferiti all'anno 2002.

Cresce l'uso del pc nelle aziende con almeno 10 addetti, parallelamente alla diffusione della e-mail e del web come strumento per dialogare con la Pubblica Amministrazione ed ottenere servizi finanziari oppure per ricercare informazioni utili all'analisi del mercato, mentre solo in minima parte la rete viene sfruttata dalle imprese per effettuare transazioni on-line.

I dati Istat mostrano che a gennaio 2003 il 94,6% delle imprese ha un computer, con un aumento rispetto al 2002 dello 0,8 %, mentre sono in maggiore salita le quote di addetti che utilizzano il PC almeno una volta a settimana (43,8% nel 2003 e 41,8% nel 2002).
In aumento anche il numero di imprese che utilizza l'e-mail (76,7%, 1,7 punti percentuali in più rispetto al 2002), la rete Internet (81,5%, 4 punti percentuali in più rispetto al 2002) e che é provvista di un sito web (49,6% nel 2003 e 47,3% nel 2002).

Si riduce invece l'uso di reti chiuse, quali LAN (24,8 %, meno 0,7 % rispetto al 2002) ed Extranet (10,3%, meno 3,6 punti percentuali).
Si rende quasi obbligatorio ormai il passaggio dalle linee analogiche (56k) o ISDN a collegamenti più veloci di tipo xDSL, la diffusione della banda larga ha infatti raggiunto nel 2003 il 36,7%, registrando una crescita di oltre il 118% rispetto al valore del 2002 (18%).

Solo il 9,8% (1,9 punti percentuali in più rispetto al 2001) delle aziende ha effettuato acquisti on-line per un valore complessivo pari al 2,6% degli acquisti totali sia on-line che off-line (1,9 punti percentuali in più rispetto al 2001) e il 4,7% delle imprese ha venduto on-line beni e servizi (dato invariato rispetto al 2001) per un valore complessivo pari al 2,0% del fatturato totale (nel 2001 era pari al 2,5%).

I dati rivelano come nel 2003 più della metà delle aziende ha usufruito di servizi bancari on-line come l'Internet Banking, per una agevole gestione dei servizi di natura dispositiva (pagamenti, incassi, bonifici, ecc.) con un incremento di circa 8 e 9 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
Infine, circa il 66,0% delle imprese accede ai servizi informativi sui siti web della Pubblica Amministrazione e tra queste ben il 52,1% utilizza i servizi di pagamento on-line offerti dalla P.A. (grandi passi in avanti rispetto all'11,8% registrato nel 2002).
 


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