Meloni identificazione con l’italiano medio di oggi
In vari articoli abbiamo analizzato l’operato del Governo Meloni e il suo profilo politico e personale. A tre anni dall’inizio del suo Governo – nonostante una popolarità in calo – il suo partito mantiene consensi elettorali molti alti. Proviamo a capire il perchè
La chiave di volta secondo me è distinguere tra il Governo Meloni e la figura personale del Presidente del Consiglio. Il Governo è molto mediocre sia nelle sue azioni che nei suoi rappresentanti, mediamente non all’altezza dei loro compiti salvo qualche rara eccezione.
Una di queste eccezioni è rappresentata dal ragionier Giorgetti il quale senza alcun picco creativo da buon ragionoere è riuscito a mantenere i conti in ordine.
Possiamo poi tirar fuori dal mazzo un altro paio di ministri e per il resto è un vero pianto.
Anche le azioni che il Governo ha fatto sono poca cosa. Delle riforme promesse a parte un aborto di riforma della Giustizia criticata da mezzo mondo, per il resto misure tampone, bonus e poco altro.
Intanto la pressione fiscale è aumentata, le famiglie si sono impoverite e sempre più giovani scappano dall’Italia per cercare fortuna altrove.
La vera carenza di questo Governo sta nella assoluta mancanza di una visione per il futuro. Tutto arroccato nel conservatorismo più retrivo, nessuno slancio verso l’innovazione. Se non ci fosse il PNRR gli investimenti pubblici sarebbero fermi inchiodati, se si esclude il mirabolante Ponte sullo Stretto di Messina.
Infatti la popolarità del Goveno è in calo e così anche quella della Meloni ma di poco, rimane sostanzialmente stabile nel giudizio della gente. E il consenso del suo partito è addirittura aumentato.
Cosa può incidere?
Alcuni fatti oggettivi:
- Si tratta di un Governo stabile con una maggioranza solida che nonostante qualche fibrillazione soprattutto da parte della Lega non ha mai avuto problemi
- La Meloni è stata brava a costruirsi una immagine (fasulla) di statista internazionale di peso. In realtà la sua posizione è molto simile a quella di altri governi europei con la peculiarità di un totale appecoronamento sulle posizioni di Trump. Ma le televisioni – sia Rai che Mediaset – sono totalmente filo-governative e fanno sicuramente breccia sul popolo “bue”
- La mancanza di un’alternativa credibile. Nonostante i meritori sforzi di Schlein non esiste oggi un’alternativa politica credibile, con un programma comune, un leader riconosciuto, etc etc
- La crescita dell’astensionismo in tutte le elezioni. Non ho dati ma sono certo che il 10% in più di astensione di questi ultimi anni è in gran parte elettorato progressista, soprattutto giovane, deluso
Ma la questione più interessante secondo me è quella psicologica, o meglio psicosociale.
Pensando alla Meloni a me viene in mente per associazione Alberto Sordi, le sue interpretazioni di quell’italiano medio degli anni 50-60-70 nel quale veramente si sommavano le virtù ma soprattutto i vizi dell’italiano medio.
Il conformismo. La comunicazione della Meloni è infarcita di tutta una serie di luoghi comuni e dichiarazioni di principi chiaramente retrogradi come la supremaziona della famiglia tradizionale, la religione cattolica, i sindacati fannulloni, gli immigrati delinquenti, etc etc
Il vittimismo. La Meloni è sempre alla ricerca di nemici, di gettare le responsabilità su altri, oppure se va bene sviare il discorso. Su questo è abilissima. Di volta in volta la colpa è della sinistra (quale?), dei sindacati, della stampa manovrata dalla finanza internazionale (quale? Quella che supporta il suo amico Trump?) e, bersaglio preferito, della magistratura. Anche questo è un tratto comune dell’italiano medio che preferisce pensare che la colpa è sempre di qualcun altro….
La cecità sul futuro. Ovvero la politica dello struzzo. Questo si vede benissimo sulla questione climatica dove per è necessario andare oltre i problemi quotidiani legati ad esempio alla transizione verso l’auto elettrica o alla casa verde, cioè a Zero emissioni. In questo caso meglio confidare sulle care vecchie energie fossili che oltre a costare sempre di più ed inquinare in modo insopportabile sono fonti di grandi guadagni per Trump e le grandi aziende petrolifere che lo sostengono. E se non bastano perchè non puntare sul nucleare? Fonte energetica sulla quale un Paese che storicamente ha sempre puntato come la Francia sta disinvestendo.
E pazienza se dobbiamo fronteggiare eventi climatici sempre più estremi come alluvioni, dissesti idrogeologici, trombe d’aria, siccità, etc etc
E potremmo continuare. Molti italiani di natura conservatori e paurosi – salvo una punta di coraggiosi come quelli che hanno sfilato per Gaza – si identificano perfettamente nella Meloni, si sentono rassicurati e possono continuare tranquillamente a fare gli struzzi. Fino a quando?
