Ma al centrodestra conviene la nuova legge elettorale?
Certo che da quando ha perso il Referendum, come si muove la Meloni pesta una merda. Lo abbiamo visto con la richiesta alla UE di flessibilità sul deficit di bilancio che lei voleva per ridurre bollette e le accise sui carburanti e che invece ha ottenuto…per investire sulle rinnovabili.
Poi il presidenzialismo inteso come premierato, ovvero elezione diretta del Presidente del Consiglio è entrato definitivamente su un binario morto. Ma occhio che adesso è in arrivo una buccia di banana ancora più insidiosa. La nuova legge elettorale, che già parte male perchè osteggiata all’interno della maggioranza, soprattutto dalla Lega, partito in gravissima difficoltà.
Ci sono poi dei possibili profili di incostituzionalità, soprattutto per il premio di maggioranza abnorme in caso di vittoria anche con il 40% della coalizione. Ma il vero problema che potrebbe ben presto placare la “furia riformatrice” della maggioranza (viene da ridere visto che si tratta di una riforma che non interessa minimamente alla gente….) sta nel fatto che questa legge parte dal presupposto che le prossime elezioni le vinca la coalizione di centro destra. E qui casca l’asino.
La realtà fotografata bene da vari sondaggi, in particolare la significativa Supermedia Agi-YouTrend dice che attualmente la coalizione della Meloni sta sotto – seppur di poco – rispetto al cd Campo largo. Questo significa a bocce ferme con la ipotetica nuova legge elettorale vince il centro sinistra.
Ma cosa è successo in questi 3-4 mesi che ha sconvolto lo scenario che vedeva la maggioranza Meloni nei sondaggi 2-3 punti avanti rispetto ai progressisti? Beh è noto a tutti. E’ nata una nuova forza politica estremista dai contorni fascistoidi guidata da Vannacci quel generale che grazie ad una notorietà da scrittore di banalità, aveva salvato la Lega alle passate elezioni europee.
Ora però il serpente morde la mano del padrone e questo movimento Futuro Nazionale sta succhiando consensi a Fratelli d’Italia e soprattutto alla Lega. Essendosi dichiarato fuori dalla maggioranza di Governo e sparando a zero ogni giorno sugli ex alleati, Vannacci si sta posizionando “fuori sistema”, collocazione populista molto comoda che in Italia ha sempre funzionato, dal primo Movimento 5 Stelle, alla Lega fino appunto al partito della Meloni.
E ora che calcolo politico deve fare la Presidente del Consiglio? Se insiste sulla nuova legge elettorale e poi non riesce ad allearsi con Vannacci che al momento sembra una prospettiva probabile, rischia di perdere le prossime elezioni anche perchè il contesto economico non è proprio favorevole. Se frena allora con la attuale legge elettorale rischia ancora di più perchè gli accordi PD-5 Stelle possono far stravincere al CSX i seggi uninominali al Sud e quindi produrre anche in caso di pareggio tra le due coalizioni una vittoria degli avversari in particolare al Senato.
Per usare un modo di dire romanesco da mettere in bocca alla Meloni: “Come me movo sbajo“
