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Published on Marzo 14th, 2005 | by Redazione MG News

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Internazionalizzare con il Marketing territoriale

In questo periodo di stagnazione economica, ma anche di sempre più crescente consapevolezza che i beni artistico-culturali possono costituire una risorsa per lo sviluppo locale, si sente parlare sempre più[…] In questo periodo di stagnazione economica, ma anche di sempre più crescente consapevolezza che i beni artistico-culturali possono costituire una risorsa per lo sviluppo locale, si sente parlare sempre più spesso di marketing territoriale. Ma cosa racchiude realmente questo nuovo concetto economico? Che cos’è il marketing territoriale e chi coinvolge? Innanzitutto è importante intendere la “regione” non come spazio o territorio all’interno di un confine prettamente istituzionale, bensì come insieme di comportamenti che determinano reti di relazioni, addensamenti, equilibri e flussi economici, sia interni che esterni alla regione. Non solo il Veneto ad esempio, può essere inteso come “regione”, ma anche l’intera Europa, o l’Africa del Nord, ecc. Nel Marketing Territoriale, il territorio o la “regione” può essere inteso come uno spazio dove: · si cercano percorsi ottimali ed efficienti di crescita economica e luoghi dove creare innovazione con tecnologie ed interazioni fra imprese · si coordinano le attività dei diversi attori economici (es. banche, imprese dello stesso settore merceologico, ecc); le aziende si affiancano creando e mantenendo quel senso di competitività proprio del territorio attraverso l’instaurazione di una relazione attiva tra imprese e territorio stesso · la comunicazione interna favorisce l’interazione tra i vari attori del territorio e la creazione dei vari obiettivi di sviluppo collettivo che si vogliono raggiungere. Ciò che si va a creare in questo modo è una comunicazione stratificata, ovvero a diversi livelli. Si formerà così un tessuto relazionale nel quale la struttura produttiva potrà interagire con la Pubblica Amministrazione, con gli operatori di servizi ed infine con il cittadino stesso · luogo di decisione politica per governare i processi di localizzazione per creare e distribuire le risorse locali. Lo spazio non è solo metrico, ma topografico con relazioni fra i punti che generano addensamenti e spesso cluster, il fenomeno dei distretti industriali, con fattori immateriali che influiscono nella scelta localizzativa delle imprese e nella distribuzione delle attività economiche. Il comportamento economico, intento a massimizzare la funzione di utilità, si può anch’esso definire spaziale perché tiene conto della variabile spazio nella localizzazione delle risorse. Con il Marketing Territoriale si passa dal concetto di regione (o territorio) formalmente amministrativa, a quello di regione funzionale e sistematica, con una sua geografia variabile nel tempo e con relazioni economiche fra gli attori interni ed esterni. Il Marketing Territoriale descrive il marketing specifico per la promozione di un territorio, in grado di generare l’innovatività ed accrescere la competitività delle aree interessate; esso promuove il territorio nelle sue caratteristiche e con obiettivi prefissati al fine di attirare visitatori, così da creare una sorta di investimento (il territorio come fonte di risorse e occasioni per la trasformazione di idee e di capitale, un’ occasione per imprenditori e investitori stranieri di accedere alla moltitudine di risorse in un ambiente locale). Deve essere pianificato e mirato a seconda di quelle che sono le aspettative della singola impresa o privato e di tutti gli operatori del territorio. Inoltre, il territorio deve “ascoltare” la voce dell’utente (cittadino del territorio e non) in modo da offrire esattamente ciò che questo vuole. con la collaborazione di Nicola Di Lernia


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