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Published on Gennaio 14th, 2020 | by Redazione MG News

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Italia Vivacchia

Riprendiamo la riflessione sull’evoluzione del sistema politico Italiano. A 4 mesi dalla nascita cosa possiamo dire della nuova creatura di Renzi, Italia Viva ?In un recente articolo su Renzi e Italia Viva avevamo valutato l’operazione di “scissione” operata a settembre 2019 su due binari:

  • Uno tattico, derivante dalla opportunità di attrarre deputati e voti dalle file di una Forza Italia data in grossa difficoltà, oltrechè naturalmente sottrarre consensi al PD, nella sua parte più “moderata”
  • Uno strategico (da valutare più nel medio periodo) che puntava alla costituzione di un movimento “civico” sul modello di “En Marche” francese in grado di attrarre fasce ampie di elettorato deluse da 5 stelle e sinistra, in modo particolare giovani e donne ed un elettorato imprenditoriale e professionale evoluto ed Europeista

Bene a distanza di 4 mesi possiamo dire che l’obiettivo tattico di Renzi è stato almeno parzialmente disatteso. Forza Italia ha più o meno gli stessi consensi (come sondaggi) di 4 mesi fa e pochissimi sono i parlamentari attratti dalle sirene renziane. E in quanto al PD ha perso sicuramente una pattuglia di parlamentari (una trentina o poco più) ma se è vero che ha lasciato 3 punti circa a Italia Viva ne ha recuperati un paio dai 5 Stelle per cui la sua forza elettorale è sostanzialmente stabile.

E i consensi di Italia Viva ? Veleggiano tra il 4 ed il 5% nei sondaggi, veramente poca cosa considerando le ambizioni di Renzi che si dava lui stesso “almeno un 10%”.

E allora ? Forse sta lavorando in maniera carsica, dietro le quinte, per costruire sul territorio una rete che gli consenta – in prospettiva – di attrarre consensi ? Per dare un’idea in Veneto risultano a gennaio 26 comitati attivi  (spesso formati da pochi componenti), più o meno lo stesso numero dei circoli PD nel solo Comune di Venezia, con numeri molto diversi.

Nelle dichiarazioni di intento Italia Viva si propone come una forza di sviluppo, innovativa. La sua proposta cardine è le “7 proposte shock per l’economia“, un piano per rilanciare soprattutto le opere pubbliche nel Paese. Ma e si guarda ai fatti se c’è una forza politica che ha fatto ostruzione all’interno del governo spesso in via di principio, senza proporre niente di alternativo, questa è proprio Italia Viva.
Dopo averne sostenuto la nascita, Renzi & co. non perdono occasione per cercare di mettere i bastoni tra le ruote ad un Governo che già fa fatica di suo.

Convegni ed incontri organizzati a livello locale danno l’idea di una forza con vocazione “elitaria” forse ancor più di Forza Italia, con la presenza di esperti, professionisti ma senza un “cuore” vero, senza alcun impatto “popolare”.

Quindi con un parallelo potremmo dire che se il PD è il partito della ZTL (ovvero delle zone centrali e più ricche delle città), Italia Viva è il partito dei quartieri eleganti e delle ville.

Con queste premesse può candidarsi Renzi a guidare ancora l’Italia ?

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