Analisi economico-politiche

Published on Febbraio 11th, 2026 | by Redazione MG News

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Referendum sul Governo

Alla fine tanto tuonò…che piovve. All’inizio di questa campagna per il Referendum sulla Magistratura ( e non sulla Giustizia ) che si tiene il 22-23 marzo, sembrava che tutti volessero tenere la questione sul piano tecnico-giuridico, il Governo ed il ministro Nordio in primis. In realtà era facile immaginare che sarebbe diventato un Referendum politico e qui le cose cambiano

Veramente solo uno ingenuo o in malafede poteva pensare che questo referendum non sarebbe diventato una questione politica. Prima i partiti di opposizione e ora si vedono chiari segnali anche da quelli del Governo stanno trasformando la consultazione in una questione di bandiera. In primis potere politico contro magistratura e ancora più rilevante Governo Meloni Si o Governo Meloni NO.

Fino ad ora almeno a parole la Meloni ha negato un significato politico del referendum, sostenendo che comunque vada il Governo è saldo. In realtà lei sa benissimo che non potrà ignorare un eventuale esito negativo, che oggi non è escluso. Certamente non siamo nella situazione di Renzi nel 2016 che aveva scommesso tutto sul referendum di riforma costituzionale. Ma è evidente che la sua immagine vincente a cui lei tiene tanto ne verrebbe seriamente intaccata.

Allora è evidente che per riuscire a scaldare l’opinione pubblica sul Referendum che apparentemente pone delle questioni tecnico-giuridiche ignote ai più, bisognava trasformarlo in una partita di calcio, in un derby. Così le opposte tifoserie si possono scontrare, in primis sui social in questo senso una vera fogna.

Quello che sta succedendo nei sondaggi è che il divario tra chi voterebbe SI e chi voterebbe NO si sta sempre più assottigliando. Il dato che sembra molto ballerino tra un sondaggio e l’altro è quello sugli indecisi (tra il 20 ed il 40%) e soprattutto sull’affluenza.
E secondo me sarà proprio sull’affluenza che si deciderà l’esito. Non tanto quantitativa (ricordiamo che il referendum è valido qualunque sia la percentuale dei votanti), ma qualitativa.
Mi spiego meglio: mettiamo che voti il 40% degli aventi diritto. Di questo 40% quanti sono quelli che vanno per dare un colpo al Governo Meloni e quanti invece per difenderlo ?

Tutto qua. secondo me.

La gente si mobiliterà di più perchè ama la Meloni e la vuole difendere, oppure perchè la vuole defenestrare dandole un colpo molto forte ?

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