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Published on Novembre 25th, 2010 | by Redazione MG News

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E-commerce da Smartphone: 10 milioni di italiani pronti

Queste le stime tratte da uno studio di Casaleggio & associati che rileva però la ancora relativa latitanza degli operatori di e-commerce. Solo il 14% ha infatti un approccio attivo.

Il mercato potenziale dovrebbe far gola. Si parla di 10 milioni di utenti italiani che usano smartphone, cioè dispositivi mobili (come Blackberry, IPhone, ecc) con i quali è possibile navigare sul web e – quindi – fare acquisti online.
Ed è un mercato – secondo l’indagine effettuata recentemente – formato da consumatori abituati alla tecnologia, che magari già frequentano l’Apple Store per scaricare giochi e applicazioni.
E allora ? Come mai non si parla di boom ? Forse perché l’offerta non è all’altezza ? Questa è una chiave di lettura che fornisce la ricerca, corredandola anche di dati.
Ad esempio solo il 14% degli operatori di e-commerce italiani ha un approccio attivo verso i dispositivi mobili. Cioè dispone o sta lavorando su una piattaforma di e-commerce per gli smartphone.
Limiti tecnici non ce ne dovrebbero essere, visto che esistono ottime piattaforme di e-commerce – anche open source. E ormai molte di queste dispongono anche di una versione per l’e-commerce “mobile”.
Ci sono forse limiti legate alle abitudini dei nostri utenti ? Che non vogliono complicazioni nel processo di acquisto ? Che non si fidano dei pagamenti online ?

La questione rimane aperta. Certamente vi sono resistenze culturali – le stesse che hanno frenato fino ad oggi l’affermazione dell’e-commerce in Italia – rispetto ad altri paesi occidentali. Ma il problema dei pagamenti è invece facilmente superabile, trovando delle modalità semplici e sicure, seguendo l’esempio di Pay-Pal. O la modalità della scheda con credito pre-pagato che tanto successo ha avuto in Italia per l’acquisto di traffico telefonico.

Servirebbero però forse anche delle alleanze con gli operatori di telefonia mobile. Pensate un operatore di e-commerce che faccia un’alleanza con TIM per vendere ad esempio l’abbonamento al cinema. 30 milioni di utenti avrebbero la possibilità di acquistare una scheda che – oltre al credito telefonico – comprende anche un “tot” che può essere scalato ogni volta che si va a vedere un film. Magari il rilevamento dell’acquisto viene fatto in modo automatico da un’antennina Bluetooth all’entrata del cimema.

Meditate gente, meditate.

Tratto da Casaleggio & associati


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